Marino, Moretti replica a Cecchi: l’eclettico faccia una seria riflessione sui 10 anni trascorsi nel PDL.

Marino, Moretti replica a Cecchi: l’eclettico faccia una seria riflessione sui 10 anni trascorsi nel PDL.

13/04/2016 0 Di puntoacapo

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Ivano Moretti

Ivano Moret­ti

Mari­no, Moret­ti repli­ca a Cec­chi: l’eclettico fac­cia una seria rif­les­sione sui 10 anni trascor­si nel PDL.

La repli­ca di Cec­chi dimostra, lad­dove ce ne fos­se sta­ta la neces­sità, la steril­ità, l’inconsistenza e la con­trad­dit­to­ri­età del can­dida­to che dopo aver prodot­to, insieme ad altri, guasti e dan­ni al ter­ri­to­rio ed ai cit­ta­di­ni, da rap­p­re­sen­tante del PDL, oggi ci dice che siamo male infor­mati e “fan­ta­siosi” per­ché  lui,  e loro, non sono più il PDL,  ma l’ “Offic­i­na delle idee”!!

Quin­di, se ho ben capi­to, Cec­chi & co.  stan­no dicen­do che di  tut­to quan­to il gran pas­troc­chio causato e deter­mi­na­to in dan­no dell’ambiente, del cit­tadi­no con­tribuente e dell’economia locale,  lui non ha nul­la a che fare.  Ma quan­do il PDL, con Palozzi e Sil­vagni, gov­er­na­va il Comune di Mari­no in questi 10 anni, Cec­chi, che pare non ne sap­pia nul­la, dove sta­va? Del­la cemen­tifi­cazione scri­te­ri­ata, sel­vaggia e sof­fo­cante per­pe­tra­ta ai dan­ni di un ter­ri­to­rio riguardante San­ta Maria delle Mole, Cava dei Sel­ci e Frat­toc­chie, impor­tante dal pun­to di vista ambi­en­tale ed arche­o­logi­co, dove è sta­ta trascu­ra­ta (volu­ta­mente) ogni atten­zione alla vita sociale dei cit­ta­di­ni res­i­den­ti, per la quale la nor­ma­ti­va nazionale e regionale preve­dono para­metri ben pre­cisi per le attiv­ità cul­tur­ali, ricre­ative e del tem­po libero, che strana­mente non sono sta­ti rispet­tati, Cec­chi del PDL potrebbe spie­garcene le ragioni!! E se quel­lo del PDL non è sta­to in gra­do di far­lo, lo fac­cia almeno quel­lo dell’ ”Offic­i­na delle idee”!!

Stefano Cecchi

Ste­fano Cecchi

O forse il Cec­chi dell’“Officina delle idee” non conosce le deci­sioni prese nei 10 anni trascor­si dal Cec­chi del PDL? L’inquinamento del Pas­tine, riconosci­u­to a fasi alterne dal Cec­chi del PDL, sec­on­do il Cec­chi dell’ “Offic­i­na delle idee” esiste o non esiste? Per­ché se esiste, quel­la che Cec­chi definisce “una realtà peri­colosa”, doman­di­amo allo­ra al medes­i­mo, come si sia potu­to con­sen­tire, in questi 10 anni di gov­er­no del PDL, questo aumen­to sproposi­ta­to di abi­tan­ti nel Comune di Mari­no! Si era o no con­sapevoli che l’inquinamento del Pas­tine avrebbe river­sato i pro­pri effet­ti nocivi anche sui nuovi cit­ta­di­ni inse­diati nel nos­tro ter­ri­to­rio? A tal riguar­do, come ha potu­to il Cec­chi del PDL di Palozzi e Sil­vagni, pro­gram­mare, per l’area ambi­en­tale e arche­o­log­i­ca di Via del Divi­no Amore, un ulte­ri­ore grave cemen­tifi­cazione per inse­di­arvi, in sostan­za, un altro paese di cir­ca 12.500–13.500 abi­tan­ti? E il Cec­chi dell’ “Offic­i­na delle idee” è del­la stes­sa idea del Cec­chi del PDL o la pen­sa diversamente?

La posizione polit­i­ca di DAMOSE DA FA’ …per il bene di Mari­no, e le rel­a­tive pro­poste pro­gram­matiche sono state già pub­bli­cate, in parte, sui muri del paese e le altre, sulle quali ci con­fron­ter­e­mo, lo saran­no a breve. Det­to ciò, voglio pre­cis­are a Cec­chi che io non par­lo di lui per far­mi pub­blic­ità, non mi pare sia con­sid­er­a­to una “star” del­la polit­i­ca nos­trana, ma per impedire che si fac­ciano altri dan­ni a quel­li già causati che, in ulti­ma anal­isi, van­no a pesare solo sul­la vita sociale del cit­tadi­no e del­la Comu­nità mari­nese in genere. Inoltre, poco attendibili, oltre che per niente ras­si­cu­ran­ti, sono quel­li che Cec­chi definisce “i com­pe­ten­ti organi di con­trol­lo”, i quali ben sap­pi­amo come fun­zio­nano e più di una dimostrazione l’abbiamo vista e pati­ta come cit­ta­di­ni di Mari­no. Det­to ciò, aggiun­go, che una ril­e­vante respon­s­abil­ità va ascrit­ta anche ai ver­ti­ci politi­ci del PDL di Cec­chi, Palozzi e Sil­vagni, oggi “Offic­i­na delle idee”,  e del PD che, più volte in questi 10 anni, han­no sfog­gia­to in modo aper­to e sen­za riteg­no, antiteti­ci ed immorali com­por­ta­men­ti, in spre­gio innanzi tut­to alla fidu­cia con­ces­sa dal cit­tadi­no-elet­tore, oltre che ai canoni dell’etica politica.