Frascati, Spalletta risponde alle nuove accuse sui contributi elettorali

Frascati, Spalletta risponde alle nuove accuse sui contributi elettorali

20/10/2015 0 Di puntoacapo

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Alessandro Spalletta

Alessan­dro Spalletta

Fras­cati, Spal­let­ta risponde alle nuove accuse sui con­tribu­ti elettorali

A segui­to delle recen­ti, nuove accuse, ver­so la per­sona del Sin­da­co di Fras­cati, Alessan­dro Spal­let­ta, riguardan­ti i con­tribu­ti elet­torali rice­vu­ti durante la cam­pagna per l’elezione alla car­i­ca di Sin­da­co del­la cit­tà di Fras­cati nel 2014, lo stes­so risponde con una nota:

«Dopo le nuove accuse che mi ven­gono mosse dalle forze di mino­ran­za, riguardan­ti i con­tribu­ti del­la mia cam­pagna elet­torale, mi tro­vo di nuo­vo, a chiarire la mia totale estraneità con i fat­ti per i quali ven­go chiam­a­to in causa.

Pochi giorni fa, una per­sona che conosco, è sta­ta arres­ta nell’ambito di un’inchiesta rel­a­ti­va agli appalti per il Giu­bileo; alcune delle soci­età con­trol­late dal sogget­to inter­es­sato fig­u­ra­no tra quelle che, durante la mia cam­pagna elet­torale, han­no for­ni­to un con­trib­u­to alla stessa.

I finanzi­a­men­ti ai can­di­dati sono rego­lati per legge, devono essere cor­ret­ta­mente ren­di­con­tati, essere quin­di alla luce del sole, nes­sun can­dida­to Sin­da­co può spendere o rice­vere denaro sen­za che questo sia con­trol­la­to, gius­ta­mente, dall’autorità com­pe­tente. Quan­do si apre una cam­pagna elet­torale e quin­di si ha la pos­si­bil­ità di rice­vere dei con­tribu­ti eco­nomi­ci, oltre a con­trol­lare quei con­tribu­ti e a conoscere la per­sona che li ha ero­gati, non si può sapere se quel­lo stes­so sogget­to, in futuro, si riter­rà pro­tag­o­nista di azioni poco chiare o avrà prob­le­mi per­son­ali legati ai più dis­parati motivi.

Non mi è pos­si­bile con­trol­lare il des­ti­no delle sin­gole per­sone ne fare scelte al pos­to loro, ognuno è libero di com­por­tar­si come meglio crede, facen­do vol­ta per vol­ta scelte che avran­no delle con­seguen­ze, siano queste pos­i­tive o negative.

All’epoca non esiste­va alcun moti­vo per­ché questi con­tribu­ti non potessero essere accettati e, ad oggi, ques­ta per­sona non ha avu­to e non ha alcun tipo di legame con il Comune o con le sue attività.

L’equazione che i con­siglieri di mino­ran­za fan­no in queste ore mi sem­bra quan­tomeno fret­tolosa e poco atten­ta. Avvic­i­n­ar­mi ad azioni crim­i­nose per­ché un mio conoscente è vis­to coin­volto in ques­ta fac­cen­da è un atteggia­men­to capzioso, volto solo a scred­i­tar­mi per­sonal­mente agli occhi di una comu­nità, quel­la di Fras­cati, che mi ha elet­to demo­c­ra­ti­ca­mente e con la quale mi scu­so per tut­ta ques­ta fac­cen­da che con­tin­ua a toc­car­mi per­sonal­mente ma con la quale, ripeto, non ho nul­la a che vedere.

Non nascon­do nul­la, ne la mia conoscen­za con ques­ta per­sona, ne il fat­to che la stes­sa abbia dato dei con­tribu­ti alla mia cam­pagna ma non esiste altro che pos­sa gius­ti­fi­care un mio “imbaraz­zo” su questo tema, sicu­ra­mente molto del­i­ca­to, ma per il quale non ho nul­la che pos­sa riguardare il mio ruo­lo di Sindaco».