Ue, Euromò: “Europa potenza incompiuta. Ancora troppo dipendenti da Usa”

Ue, Euromò: “Europa potenza incompiuta. Ancora troppo dipendenti da Usa”

20/10/2026 0 Di Marco Montini

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“L’Europa spen­de sem­pre di più per la dife­sa, ma resta anco­ra for­te­men­te dipen­den­te dagli Sta­ti Uni­ti. La guer­ra in Ucrai­na ha con­fer­ma­to que­sta fra­gi­li­tà, evi­den­zian­do la neces­si­tà di costrui­re una rea­le auto­no­mia stra­te­gi­ca euro­pea. Con il con­flit­to e il pro­gres­si­vo disim­pe­gno ame­ri­ca­no, è par­ti­ta un’affannosa cor­sa al riar­mo. Gli Sta­ti mem­bri han­no aumen­ta­to signi­fi­ca­ti­va­men­te la spe­sa mili­ta­re, men­tre il pia­no Rea­di­ness 2030 pun­ta a mobi­li­ta­re 800 miliar­di di euro per raf­for­za­re le capa­ci­tà di dife­sa. Tut­ta­via, mag­gio­ri inve­sti­men­ti non signi­fi­ca­no auto­ma­ti­ca­men­te mag­gio­re indi­pen­den­za. Per­si­sto­no ritar­di indu­stria­li, fram­men­ta­zio­ne dei siste­mi nazio­na­li, dupli­ca­zio­ni e riva­li­tà tra gover­ni e indu­strie. L’Europa con­ti­nua a dipen­de­re dagli Usa per capa­ci­tà deci­si­ve, dall’intelligence ai siste­mi d’arma più avan­za­ti. Anche l’esperienza ucrai­na dimo­stra quan­to sia­no stra­te­gi­che l’innovazione tec­no­lo­gi­ca e l’integrazione del­le capa­ci­tà pro­dut­ti­ve. L’autonomia euro­pea non può dun­que ridur­si a una rin­cor­sa alle spe­se mili­ta­ri. Occor­re una visio­ne poli­ti­ca comu­ne, capa­ce di coor­di­na­re gli inve­sti­men­ti, supe­ra­re gli egoi­smi nazio­na­li e costrui­re stru­men­ti con­di­vi­si di sicu­rez­za. L’obiettivo deve esse­re un’Europa pro­ta­go­ni­sta, in gra­do di assu­mer­si le pro­prie respon­sa­bi­li­tà sen­za rinun­cia­re alla coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le. La vera sfi­da è tra­sfor­ma­re la neces­si­tà del riar­mo in un pro­get­to poli­ti­co euro­peo, fon­da­to su uni­tà, diplo­ma­zia e sicu­rez­za col­let­ti­va. Sen­za una stra­te­gia comu­ne, l’Europa rischia di spen­de­re di più sen­za diven­ta­re dav­ve­ro auto­no­ma”.

Così, in una nota stam­pa, i por­ta­vo­ce del movi­men­to cul­tu­ra­le Euro­mò, Atti­lio Arbia, Car­me­la Tiso, Sil­via Sac­co­ni, Gio­van­ni Mai­nar­di e Leo Cata­la­no.

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