Ue, Tiso(Euromò): “Debito Ue preoccupante. Insostenibile in Italia e Usa”

Ue, Tiso(Euromò): “Debito Ue preoccupante. Insostenibile in Italia e Usa”

25/08/2026 0 Di Marco Montini

Que­sto arti­co­lo è sta­to let­to 273 vol­te!

“Euro­mò ha let­to con atten­zio­ne i nume­ri sul debi­to del­la UE che si atte­sta all’82,9% del PIL (e all’88,9% nel­l’Eu­ro­zo­na), dif­fu­si da Euro­stat. I Pae­si con i rap­por­ti più alti sono Gre­cia, Ita­lia e Fran­cia, men­tre le nazio­ni vir­tuo­se come l’E­sto­nia regi­stra­no i livel­li più bas­si. Ma per­ché pro­prio il “Bel­pae­se” e gli Usa, ad esem­pio, han­no un debi­to pub­bli­co che cre­sce? Per­ché i gover­ni non fan­no capi­re ai cit­ta­di­ni le ragio­ni dell’indebitamento? Ser­ve tra­spa­ren­za. I nume­ri par­la­no chia­ro: negli Usa il debi­to lor­do ha appe­na supe­ra­to la soglia sto­ri­ca dei 40mila miliar­di di dol­la­ri, men­tre in Ita­lia le ulti­me rile­va­zio­ni del­la Ban­ca d’I­ta­lia cer­ti­fi­ca­no un nuo­vo record a oltre 3.200 miliar­di di euro. Per­ché tut­to que­sto? Euro­mò iden­ti­fi­ca alcu­ne ragio­ni prin­ci­pa­li die­tro l’e­span­sio­ne dei due debi­ti pub­bli­ci: la trap­po­la degli inte­res­si, ossia il costo del dena­ro; lo squi­li­brio demo­gra­fi­co e lo Sta­to socia­le, con il nostro Pae­se che sof­fre di un pre­oc­cu­pan­te invec­chia­men­to del­la popo­la­zio­ne. Men­tre negli Usa il moto­re prin­ci­pa­le è la for­te dif­fe­ren­za tra quan­to lo Sta­to spen­de e quan­to incas­sa: le rifor­me fisca­li degli ulti­mi anni infat­ti han­no ridot­to le tas­se per le gran­di impre­se e i red­di­ti più alti, ma la spe­sa pub­bli­ca è aumen­ta­ta. Inol­tre, si badi bene: un debi­to ele­va­to non signi­fi­ca solo nume­ri su un bilan­cio, ma meno ser­vi­zi per cit­ta­di­ni e tas­se più alte per lavo­ra­to­ri. Euro­mò, dun­que, insi­ste che il toc­ca­sa­na non è nei tagli cie­chi allo Sta­to socia­le né nel­l’il­lu­sio­ne che il debi­to pos­sa cre­sce­re all’in­fi­ni­to. Occor­ro­no serie rifor­me per la pro­dut­ti­vi­tà, siste­mi fisca­li più equi che pre­le­vi­no dove si accu­mu­la­no le gran­di ric­chez­ze, e una seria coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le per sta­bi­liz­za­re i mer­ca­ti. I cit­ta­di­ni han­no il dirit­to di sape­re come ven­go­no spe­si i loro sol­di”.

Lo affer­ma, in una nota stam­pa, Roc­co Tiso, fon­da­to­re e por­ta­vo­ce nazio­na­le del Movi­men­to cul­tu­ra­le Euro­mò.

Related Images: