SOCIALE, AL VIA “ROMA CONVIVIALE – CULTURA, CIBO E COMUNITÀ IN AZIONE”:

SOCIALE, AL VIA “ROMA CONVIVIALE – CULTURA, CIBO E COMUNITÀ IN AZIONE”:

16/10/2026 0 Di Marco Montini

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Pren­de il via il pro­get­to “ROMA CONVIVIALE – Cul­tu­ra, cibo e comu­ni­tà in azio­ne”, un’iniziativa cul­tu­ra­le inno­va­ti­va pro­mos­sa dall’Associazione Euro­pean Allian­ce of Acti­ve Citi­zens APS. Il pro­get­to, pro­mos­so da Roma Capi­ta­le è vin­ci­to­re del­l’Av­vi­so Pub­bli­co per la rea­liz­za­zio­ne di ini­zia­ti­ve di inte­res­se per l’Amministrazione Capi­to­li­na in col­la­bo­ra­zio­ne con Zète­ma Pro­get­to Cul­tu­ra, e rea­liz­za­to gra­zie alla pre­zio­sa col­la­bo­ra­zio­ne di UNA GRANDE FAMIGLIA ONLUS.

La Moti­va­zio­ne: Arte e Inclu­sio­ne al Cen­tro
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di pro­por­re un model­lo di frui­zio­ne cul­tu­ra­le pro­fon­da­men­te inclu­si­vo e radi­ca­to nel con­te­sto urba­no. Al cuo­re di “Roma Con­vi­via­le” vi è la fer­ma volon­tà di abbat­te­re le bar­rie­re socia­li attra­ver­so il pote­re tra­sfor­ma­ti­vo del­l’ar­te e del­la con­di­vi­sio­ne. Il pro­get­to, infat­ti, si rivol­ge con par­ti­co­la­re atten­zio­ne e dedi­zio­ne ai ragaz­zi con disa­bi­li­tà, offren­do loro uno spa­zio sicu­ro e sti­mo­lan­te di espres­sio­ne, crea­ti­vi­tà e pro­ta­go­ni­smo. Attra­ver­so una let­tu­ra par­te­ci­pa­ta del­la cit­tà, “Roma Con­vi­via­le” tra­sfor­ma la con­vi­via­li­tà, il cibo e l’arte in stru­men­ti inte­gra­ti per rac­con­ta­re le tra­di­zio­ni loca­li, raf­for­za­re il sen­so di appar­te­nen­za e pro­muo­ve­re una rea­le coe­sio­ne socia­le, valo­riz­zan­do il tes­su­to uma­no e rela­zio­na­le, in par­ti­co­la­re nel­le aree meno cen­tra­li del­la Capi­ta­le. “Con Roma Con­vi­via­le inten­dia­mo pro­muo­ve­re un’i­dea di cul­tu­ra dif­fu­sa, acces­si­bi­le e pro­fon­da­men­te lega­ta alla vita quo­ti­dia­na del­le per­so­ne e dei quar­tie­ri, tra­sfor­man­do la con­vi­via­li­tà e l’e­spres­sio­ne arti­sti­ca in occa­sio­ni con­cre­te di incon­tro, par­te­ci­pa­zio­ne e inclu­sio­ne socia­le per tut­ta la comu­ni­tà loca­le» dichia­ra Patri­zio Puleio, Pre­si­den­te dell’Associazione Euro­pean Allian­ce of Acti­ve Citi­zens APS. «Un rin­gra­zia­men­to par­ti­co­la­re va a Mari­le­na Ila­rio­ni, Pre­si­den­te del­l’as­so­cia­zio­ne Una Gran­de Fami­glia Onlus, per tut­to lo straor­di­na­rio impe­gno e il fon­da­men­ta­le coor­di­na­men­to nel­l’i­ni­zia­ti­va».
Il Pro­gram­ma del­le Atti­vi­tà (2026)
Il pro­gram­ma si arti­co­la in due gran­di fasi stra­te­gi­che:
Fase 1: Labo­ra­to­ri e For­ma­zio­ne Inclu­si­va
In pro­gram­ma tra giu­gno e set­tem­bre 2026 (con alle­sti­men­to dall’1 al 14 giu­gno pres­so gli spa­zi di Via Mary Pan­dol­fi de Rinal­dis), que­sta fase è dedi­ca­ta ai Labo­ra­to­ri di Pit­tu­ra e For­ma­zio­ne Inclu­si­va. Si trat­ta di un per­cor­so labo­ra­to­ria­le in cui i ragaz­zi con disa­bi­li­tà, sup­por­ta­ti da for­ma­to­ri ed esper­ti, ela­bo­re­ran­no del­le tele ori­gi­na­li dedi­ca­te al tema “Roma”. L’ar­te diven­ta così un vei­co­lo di comu­ni­ca­zio­ne uni­ver­sa­le, per­met­ten­do ai par­te­ci­pan­ti di rac­con­ta­re la pro­pria visio­ne e sen­si­bi­li­tà.
Fase 2: Wee­kend Tema­ti­ci Iti­ne­ran­ti e Dona­zio­ne del­le Ope­re
Atti­va tra otto­bre e dicem­bre 2026 (pre­ce­du­ta da un alle­sti­men­to dal 21 al 30 set­tem­bre), vedrà lo svol­gi­men­to di 9 wee­kend tema­ti­ci di mostre, cibo e comu­ni­tà. Gli even­ti, del­la dura­ta di cir­ca 4 ore cia­scu­no (dal­le 18:00 alle 22:00), uni­ran­no la dimen­sio­ne espo­si­ti­va del­le tele pro­dot­te a per­for­man­ce arti­sti­che dal vivo e degu­sta­zio­ni gui­da­te del­la tra­di­zio­ne eno­ga­stro­no­mi­ca roma­na. Le tele, ini­zial­men­te espo­ste in Via Mary Pan­dol­fi de Rinal­dis, diven­te­ran­no poi iti­ne­ran­ti per accom­pa­gna­re ogni tap­pa del per­cor­so. Al ter­mi­ne del­le atti­vi­tà iti­ne­ran­ti, che si con­clu­de­ran­no con il disal­le­sti­men­to fina­le tra il 14 e il 20 dicem­bre 2026, il pro­get­to cul­mi­ne­rà in un momen­to isti­tu­zio­na­le di gran­de valo­re sim­bo­li­co: le tele rea­liz­za­te dai ragaz­zi ver­ran­no uffi­cial­men­te dona­te a Roma Capi­ta­le, lascian­do un’e­re­di­tà tan­gi­bi­le del loro talen­to, del loro impe­gno e del pro­fon­do mes­sag­gio di inclu­sio­ne pro­mos­so da tut­ta la comu­ni­tà.

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