Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” 

Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” 

26/08/2026 0 Di Marco Montini

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 “È sta­ta un’estate mol­to dif­fi­ci­le in Euro­pa, non solo in Ita­lia, ma anche in Pae­si che in pas­sa­to non era­no abi­tua­ti a even­ti cli­ma­ti­ci estre­mi e agli impat­ti nega­ti­vi del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co, come Austria, Fran­cia e Ger­ma­nia. Bene, dun­que, le dichia­ra­zio­ni del com­mis­sa­rio Ue all’Agricoltura, Chri­sto­phe Han­sen, ma è evi­den­te che alle paro­le devo­no segui­re fat­ti con­cre­ti”. Lo dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, sot­to­li­nean­do la neces­si­tà di un cam­bio di pas­so da par­te dell’Unione Euro­pea. “A nostro giu­di­zio – pro­se­gue Tiso – l’Ue deve lavo­ra­re a inter­ven­ti con­cre­ti e strut­tu­ra­li, a par­ti­re dal­la pros­si­ma Pac, per soste­ne­re gli agri­col­to­ri nel con­tra­sto alle con­se­guen­ze sem­pre più gra­vi del riscal­da­men­to glo­ba­le e garan­ti­re con­ti­nui­tà red­di­tua­le al com­par­to in una fase di for­te dif­fi­col­tà eco­no­mi­ca. Biso­gna inter­ve­ni­re sul­la gestio­ne del­la risor­sa idri­ca, sul­le infra­strut­tu­re e sul­la capa­ci­tà di accu­mu­lo e distri­bu­zio­ne dell’acqua, ma anche favo­ri­re un mag­gio­re uti­liz­zo del­la tec­no­lo­gia e dell’intelligenza arti­fi­cia­le. Sen­za inve­sti­men­ti e inno­va­zio­ne sarà sem­pre più com­pli­ca­to affron­ta­re cal­do e sic­ci­tà, feno­me­ni ormai ricor­ren­ti e in cre­sci­ta. Allo stes­so tem­po – aggiun­ge – occor­re incen­ti­va­re una gestio­ne del suo­lo mag­gior­men­te con­ci­lia­bi­le con i cicli natu­ra­li e pro­muo­ve­re col­tu­re più resi­lien­ti e capa­ci di adat­tar­si ai nuo­vi sce­na­ri cli­ma­ti­ci. Insom­ma — con­clu­de Tiso — la Com­mis­sio­ne euro­pea deve aumen­ta­re la mar­cia e met­te­re in cam­po inter­ven­ti riso­lu­ti­vi e di lun­go perio­do, per­ché la tran­si­zio­ne cli­ma­ti­ca non può rica­de­re sol­tan­to sul­le spal­le degli agri­col­to­ri. Ser­vo­no risor­se, pro­gram­ma­zio­ne e stru­men­ti ade­gua­ti per tute­la­re e rilan­cia­re il set­to­re pri­ma­rio euro­peo”.

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