Caldo, Confeuro: “Allarme incendi, sistema Italia fragile. Più prevenzione e risorse” 

Caldo, Confeuro: “Allarme incendi, sistema Italia fragile. Più prevenzione e risorse” 

20/07/2026 0 Di Marco Montini

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Cal­do, Con­feu­ro: “Allar­me incen­di, siste­ma Ita­lia fra­gi­le. Più pre­ven­zio­ne e risor­se”
“Il siste­ma Ita­lia, di fron­te agli incen­di boschi­vi, è anco­ra trop­po fra­gi­le. Stia­mo viven­do un’e­sta­te let­te­ral­men­te di fuo­co, in Ita­lia come nel resto del Medi­ter­ra­neo, con deci­ne di roghi fuo­ri con­trol­lo e con­se­guen­ze sem­pre più gra­vi per ambien­te, eco­no­mia e comu­ni­tà loca­li. I nume­ri par­la­no chia­ro: nel 2025 sono bru­cia­ti 96.517 etta­ri, qua­si il dop­pio del 2024, e nei pri­mi cin­que mesi e mez­zo del 2026 i roghi sono già aumen­ta­ti del 36% rispet­to allo stes­so perio­do del­l’an­no pre­ce­den­te. Non è più un’e­mer­gen­za sta­gio­na­le: è un’e­mer­gen­za nazio­na­le per­ma­nen­te. Le cau­se sono note e ben poco miste­rio­se: la qua­si tota­li­tà degli inne­schi ha ori­gi­ne antro­pi­ca, dolo­sa o col­po­sa; l’ab­ban­do­no col­tu­ra­le del­le aree inter­ne mol­ti­pli­ca il com­bu­sti­bi­le dispo­ni­bi­le; il cam­bia­men­to cli­ma­ti­co tra­sfor­ma un pic­co­lo foco­la­io in un incen­dio deva­stan­te. L’au­men­to del­le tem­pe­ra­tu­re, la sic­ci­tà pro­lun­ga­ta e l’al­lun­ga­men­to del­la sta­gio­ne esti­va ren­do­no i ter­ri­to­ri strut­tu­ral­men­te più vul­ne­ra­bi­li. Il set­to­re pri­ma­rio può svol­ge­re un ruo­lo stra­te­gi­co, soprat­tut­to nel­le aree inter­ne meno pre­si­dia­te. Gli agri­col­to­ri pos­so­no diven­ta­re auten­ti­ci custo­di del ter­ri­to­rio: sor­ve­glian­za, segna­la­zio­ne tem­pe­sti­va dei foco­lai, dece­spu­glia­men­to, fasce para­fuo­co, pra­ti­che col­tu­ra­li orien­ta­te alla pre­ven­zio­ne. A una con­di­zio­ne: che que­sto lavo­ro sia rico­no­sciu­to e remu­ne­ra­to attra­ver­so i fon­di euro­pei per lo svi­lup­po rura­le del­la PAC, e non affi­da­to alla sola buo­na volon­tà. Accan­to a que­sto, ser­vo­no ulte­rio­ri azio­ni con­cre­te ed effi­ca­ci: dall’aggiornamento dei pia­ni AIB regio­na­li, all’anticipo del­la sta­gio­ne antin­cen­dio al 15 mag­gio, dal poten­zia­men­to del moni­to­rag­gio satel­li­ta­re a mag­gio­ri risor­se ai Vigi­li del Fuo­co. Oggi d’altronde finan­zia­mo lo spe­gni­men­to, non la cura del ter­ri­to­rio. Fin­ché sarà così, con­ti­nue­re­mo a rin­cor­re­re le fiam­me”. Lo dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei.

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