*”TRA UOMO E DRAGO”: LA POESIA DI ELISABETTA PAMELA PETROLATI DA ROMA A CASA SANREMO*

*”TRA UOMO E DRAGO”: LA POESIA DI ELISABETTA PAMELA PETROLATI DA ROMA A CASA SANREMO*

19/02/2026 0 Di Marco Montini

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_I ver­si del­la poe­tes­sa ispi­ra­ti all’immaginario dell’antico Giappone_

Il 27 feb­bra­io la poe­tes­sa roma­na Eli­sa­bet­ta Pame­la Petro­la­ti sarà pro­ta­go­ni­sta a Casa San­re­mo per pre­sen­ta­re la sua nuo­va rac­col­ta poe­ti­ca, “Samu­rai e Ryū – L’uomo e il dra­go” (Rp Libri, edi­to­re Rita Paci­lio, pre­fa­zio­ne del cri­ti­co Dome­ni­co Pisa­na).

Il libro è un viag­gio tra poe­sia e sim­bo­lo, ispi­ra­to all’immaginario dell’antico Giap­po­ne: il codi­ce del bushi­dō, la figu­ra del samu­rai e del ronin, il dra­go Ryū come pre­sen­za di sag­gez­za e pro­te­zio­ne. Attra­ver­so poe­sie, hai­ku e tan­ka, l’autrice affron­ta temi uni­ver­sa­li come ono­re, amo­re, soli­tu­di­ne, desti­no e tra­sfor­ma­zio­ne, costruen­do un dia­lo­go inten­so tra l’uomo e il mito.

Al cen­tro del­la rac­col­ta emer­ge anche una fem­mi­ni­li­tà for­te e silen­zio­sa, capa­ce di custo­di­re, ama­re e tra­sfor­ma­re. Ne nasce un per­cor­so inte­rio­re pro­fon­do, affi­da­to alla for­za essen­zia­le del ver­so.

«Tut­to è nato da una visio­ne a occhi aper­ti, come una cre­pa improv­vi­sa nel rea­le», rac­con­ta Petro­la­ti. «Da lì è ini­zia­to un flus­so con­ti­nuo di imma­gi­ni e sen­sa­zio­ni lega­te al mon­do giap­po­ne­se, un viag­gio inte­rio­re che non sono anco­ra cer­ta di voler con­clu­de­re».

Roma­na, lau­rea­ta in Socio­lo­gia, inse­gnan­te e voce atti­va nel pano­ra­ma poe­ti­co nazio­na­le, Eli­sa­bet­ta Pame­la Petro­la­ti ha pub­bli­ca­to cin­que rac­col­te, otte­nu­to nume­ro­si rico­no­sci­men­ti e visto le sue ope­re tra­dot­te in più lin­gue. Nel 2025 ha rice­vu­to il Pre­mio Ener­gie per Roma – sezio­ne Cul­tu­ra.

L’appuntamento a Casa San­re­mo sarà un’occasione per incon­tra­re l’autrice e sco­pri­re un’opera che uni­sce sug­ge­stio­ne orien­ta­le e intro­spe­zio­ne con­tem­po­ra­nea, por­tan­do la poe­sia in uno dei luo­ghi sim­bo­lo del Festi­val.

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