Pac, Confeuro: “Von der Leyen chiarisca dopo analisi Corte Conti Ue”

Pac, Confeuro: “Von der Leyen chiarisca dopo analisi Corte Conti Ue”

19/02/2026 0 Di Marco Montini

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Pac, Con­feu­ro: “Von der Leyen chia­ri­sca dopo ana­li­si Cor­te Con­ti Ue”

“Sino­ra dal­la Com­mis­sio­ne Ue e da Ursu­la von der Leyen abbia­mo sen­ti­to solo faci­li entu­sia­smi e super­fi­cia­li pro­mes­se sui fon­di Pac 2028/2034, qua­si la con­si­de­ras­se­ro una sor­ta di PNRR dell’agricoltura”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro-Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, inter­vie­ne nel dibat­ti­to sul­la futu­ra Poli­ti­ca Agri­co­la Comu­ne. “One­sta­men­te — pro­se­gue Tiso — ci sen­tia­mo di con­trad­di­re la Com­mis­sio­ne Ue sia per­ché repu­tia­mo dan­no­so e con­tro­pro­du­cen­te l’inserimento dei fon­di Pac all’interno di un fon­do uni­co, sia per­ché non si cono­sco­no anco­ra nel­lo spe­ci­fi­co le pro­ce­du­re di distri­bu­zio­ne dei finan­zia­men­ti del­la poli­ti­ca agri­co­la euro­pea. A giu­di­zio di Con­feu­ro, infat­ti, la diver­si­fi­ca­zio­ne a livel­lo nazio­na­le dell’utilizzo di tali risor­se potreb­be por­ta­re a squi­li­bri signi­fi­ca­ti­vi tra i diver­si Sta­ti mem­bri, con il rischio con­cre­to di pena­liz­za­re le real­tà agri­co­le più fra­gi­li. In tal sen­so — aggiun­ge il pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro — non dimen­ti­chia­mo il recen­te pro­nun­cia­men­to del­la Cor­te dei con­ti euro­pea, che ha sot­to­li­nea­to l’opacità e la scar­sa chia­rez­za del­la pro­gram­ma­zio­ne Pac. Un rilie­vo che non può esse­re igno­ra­to e che dovreb­be indur­re le isti­tu­zio­ni euro­pee a mag­gio­re pru­den­za e tra­spa­ren­za. Per que­sto moti­vo — con­clu­de Andrea Tiso — cre­dia­mo che non ci sia nul­la da festeg­gia­re. Ser­vo­no inve­ce da par­te del­la pre­si­den­te Von der Leyen imme­dia­ti chia­ri­men­ti. Per­ché se da una par­te è impor­tan­te la dota­zio­ne finan­zia­ria, sono altret­tan­to fon­da­men­ta­li i meto­di e i pro­ces­si di asse­gna­zio­ne e gestio­ne dei fon­di euro­pei desti­na­ti alle azien­de agri­co­le. Sen­za rego­le cer­te, tra­spa­ren­ti e con­di­vi­se, ogni annun­cio rischia di resta­re sol­tan­to pro­pa­gan­da e di non tute­la­re, come inve­ce si dovreb­be, i pic­co­li e medi agri­col­to­ri ita­lia­ni ed euro­pei”

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