Sociale, Tiso(Accademia IC): “Petizione “Terza e quarta età in Costituzione” a tutela anziani”

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Petizione “Terza e quarta età in Costituzione” a tutela anziani”

02/01/2026 0 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Accademia IC): “Peti­zio­ne “Ter­za e quar­ta età in Costi­tu­zio­ne” a tute­la anzia­ni”

“Anche duran­te le festi­vi­tà nata­li­zie Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne non fer­ma la sua atti­vi­tà di sen­si­bi­liz­za­zio­ne a tute­la del­le fasce più fra­gi­li. In tal sen­so, ricor­dia­mo che da qual­che set­ti­ma­na è uffi­cial­men­te atti­va la peti­zio­ne “La ter­za e quar­ta età in Costi­tu­zio­ne”. La nostra bel­lis­si­ma Car­ta infat­ti non con­tem­pla anco­ra una tute­la spe­ci­fi­ca dei dirit­ti del­le per­so­ne anzia­ne, e si è limi­ta­ta a pre­ve­de­re alcu­ne misu­re assi­sten­zia­li in caso di vec­chia­ia. Anche per que­sto in anni più recen­ti e in diver­si modi si è pen­sa­to di ovvia­re a que­sta man­can­za, ad esem­pio intro­du­cen­do all’articolo 3, tra i fat­to­ri di non discri­mi­na­zio­ne, “l’età”. Diver­so è sta­to, inve­ce, l’atteggiamento del­le isti­tu­zio­ni dell’Unione Euro­pea che, nel­la Car­ta dei dirit­ti fon­da­men­ta­li, sigla­ta nel 2000, ha dedi­ca­to un arti­co­lo spe­ci­fi­co ai dirit­ti del­le per­so­ne anzia­ne, l’art. 25 per il qua­le “L’Unione rico­no­sce e rispet­ta il dirit­to del­le per­so­ne anzia­ne di con­dur­re una vita digni­to­sa e indi­pen­den­te e di par­te­ci­pa­re alla vita socia­le e cul­tu­ra­le”. Comun­que, nel­la Costi­tu­zio­ne ita­lia­na, l’assenza espli­ci­ta del tema non impe­di­sce di rin­ve­ni­re in essa sicu­re fon­da­men­ta alle qua­li anco­ra­re la defi­ni­zio­ne dei dirit­ti del­le per­so­ne anzia­ne, innan­zi­tut­to par­ten­do dai prin­ci­pi di soli­da­rie­tà e di ugua­glian­za. Alla luce di que­sto sce­na­rio, dun­que, con que­sta peti­zio­ne, Acca­de­mia IC inten­de dare il giu­sto rico­no­sci­men­to e por­ta­re alla rea­le atten­zio­ne del­le isti­tu­zio­ni la fon­da­men­ta­le figu­ra dell’anziano che è colui che con­tri­bui­sce da decen­ni alla cre­sci­ta del Pae­se e con­ti­nua a esse­re una risor­sa pre­zio­sa per la nostra socie­tà. Igno­ra­re la sua pre­sen­za socia­le signi­fi­ca pri­va­re il nostro futu­ro di memo­ria, espe­rien­za e valo­ri fon­da­men­ta­li. Ser­ve un inter­ven­to imme­dia­to per garan­ti­re loro una vita digni­to­sa, allo sco­po di pro­muo­ve­re l’invecchiamento atti­vo, con­tra­sta­re la mar­gi­na­liz­za­zio­ne e miglio­ra­re la qua­li­tà del­la vita degli anzia­ni, in par­ti­co­la­re per colo­ro che si tro­va­no in situa­zio­ni di non auto­suf­fi­cien­za. E la nostra peti­zio­ne sul­la ter­za e quar­ta età va in que­sta dire­zio­ne”.

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