Agrifish, Confeuro: “Bene tutela risorse ma incrementare fondi Unity Safety Net”

Agrifish, Confeuro: “Bene tutela risorse ma incrementare fondi Unity Safety Net”

27/10/2026 0 Di Marco Montini

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Agri­fish, Con­feu­ro: “Bene tute­la risor­se ma incre­men­ta­re fon­di Uni­ty Safe­ty Net”

“Con­feu­ro ha segui­to con atten­zio­ne il Con­si­glio Ue Agri­fish, riu­ni­to a Lus­sem­bur­go, dove i mini­stri dell’Agricoltura sono sta­ti chia­ma­ti a con­fron­tar­si sul­la futu­ra Poli­ti­ca agri­co­la comu­ne (Pac) post 2027 e sul­le risor­se neces­sa­rie a garan­ti­re sta­bi­li­tà e pro­spet­ti­ve al com­par­to pri­ma­rio euro­peo. La tute­la del­la dota­zio­ne finan­zia­ria rap­pre­sen­ta cer­ta­men­te un pas­sag­gio impor­tan­te per il futu­ro dell’agricoltura euro­pea. Tut­ta­via, in un con­te­sto inter­na­zio­na­le segna­to da ten­sio­ni geo­po­li­ti­che, insta­bi­li­tà eco­no­mi­ca e for­ti oscil­la­zio­ni dei mer­ca­ti, è altret­tan­to urgen­te raf­for­za­re gli stru­men­ti di rispo­sta alle situa­zio­ni di cri­si. Per que­sto — dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro-Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei — chie­dia­mo di incre­men­ta­re, anzi tri­pli­ca­re le risor­se del fon­do Uni­ty Safe­ty Net: que­sto signi­fi­che­reb­be met­te­re a dispo­si­zio­ne dei pic­co­li e medi agri­col­to­ri ita­lia­ni ed euro­pei uno stru­men­to più ade­gua­to ad affron­ta­re emer­gen­ze e shock eco­no­mi­ci. Occor­re inol­tre ren­de­re il mec­ca­ni­smo di sicu­rez­za più tem­pe­sti­vo e velo­ce, affin­ché pos­sa diven­ta­re uno stru­men­to fles­si­bi­le e dina­mi­co, capa­ce di inter­ve­ni­re effi­ca­ce­men­te di fron­te alle tur­bo­len­ze dei mer­ca­ti inter­na­zio­na­li e alle con­se­guen­ze del­le cri­si geo­po­li­ti­che. Sul fron­te del­la gestio­ne del rischio — pro­se­gue Tiso — espri­mia­mo pre­oc­cu­pa­zio­ne per l’assenza, nel­la pro­po­sta in discus­sio­ne, del siste­ma che con­sen­te di desti­na­re il 3% dei paga­men­ti diret­ti a un fon­do nazio­na­le, atti­va­bi­le in caso di even­ti cata­stro­fa­li e cli­ma­ti­ci. Par­lia­mo di uno stru­men­to impor­tan­te per soste­ne­re le azien­de agri­co­le espo­ste a feno­me­ni natu­ra­li estre­mi e cri­si di mer­ca­to, tute­lan­do red­di­to e con­ti­nui­tà pro­dut­ti­va. L’Unione euro­pea deve dare rispo­ste con­cre­te, tem­pe­sti­ve e pro­por­zio­na­te alle dif­fi­col­tà del set­to­re pri­ma­rio. Le cri­si, le emer­gen­ze cli­ma­ti­che e le ten­sio­ni inter­na­zio­na­li non sono più even­ti ecce­zio­na­li e lon­ta­ni: sono rischi con cui gli agri­col­to­ri devo­no con­fron­tar­si sem­pre più spes­so. La futu­ra Pac post 2027 dovrà quin­di garan­ti­re non sol­tan­to risor­se ade­gua­te, ma anche stru­men­ti effi­ca­ci per pro­teg­ge­re le impre­se agri­co­le e sal­va­guar­da­re la sicu­rez­za ali­men­ta­re euro­pea”, con­clu­de Tiso.

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