Puglia, Confeuro: “Crisi olio è specchio Italia. Eu faccia sua parte” 

Puglia, Confeuro: “Crisi olio è specchio Italia. Eu faccia sua parte” 

15/10/2026 0 Di Marco Montini

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“Con­feu­ro ha segui­to con gran­de atten­zio­ne la mani­fe­sta­zio­ne davan­ti alla Pre­fet­tu­ra di Bari con­tro la cri­si del com­par­to oli­vi­co­lo-olea­rio ed espri­me pie­na vici­nan­za ai pro­dut­to­ri, ai fran­to­ia­ni e alle coo­pe­ra­ti­ve puglie­si. Le dif­fi­col­tà che stan­no attra­ver­san­do rap­pre­sen­ta­no un cam­pa­nel­lo d’allarme che riguar­da non sol­tan­to la Puglia, ma nume­ro­si ter­ri­to­ri ita­lia­ni, nei qua­li l’olivicoltura costi­tui­sce una risor­sa eco­no­mi­ca, occu­pa­zio­na­le e iden­ti­ta­ria fon­da­men­ta­le”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro — Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, che aggiun­ge: “Nono­stan­te gli inter­ven­ti mes­si in cam­po dal­la Regio­ne e dal Mini­ste­ro, rite­nia­mo che negli ulti­mi anni sia man­ca­ta una stra­te­gia nazio­na­le orga­ni­ca, strut­tu­ra­le e di lun­go perio­do per pro­teg­ge­re ade­gua­ta­men­te il set­to­re e garan­ti­re pro­spet­ti­ve con­cre­te alle impre­se. Oggi, tut­ta­via, non è suf­fi­cien­te inter­ve­ni­re a livel­lo nazio­na­le: ser­ve un’assunzione di respon­sa­bi­li­tà da par­te dell’Unione Euro­pea. Occor­re affron­ta­re con deter­mi­na­zio­ne il tema del­le impor­ta­zio­ni di olio d’oliva da Pae­si ter­zi, tra cui Maroc­co, Alge­ria e diver­si Pae­si suda­me­ri­ca­ni, attra­ver­so rego­le effi­ca­ci, con­trol­li rigo­ro­si e con­di­zio­ni di con­cor­ren­za real­men­te eque. Non pos­sia­mo chie­de­re ai nostri oli­vi­col­to­ri di rispet­ta­re stan­dard ele­va­ti di qua­li­tà, sicu­rez­za e soste­ni­bi­li­tà sen­za garan­ti­re loro un mer­ca­to tra­spa­ren­te e stru­men­ti ade­gua­ti per com­pe­te­re. L’Europa deve inol­tre raf­for­za­re la vigi­lan­za sul­la for­ma­zio­ne dei prez­zi, con­tra­sta­re le fro­di e le pra­ti­che com­mer­cia­li scor­ret­te e tute­la­re il red­di­to dei pro­dut­to­ri, evi­tan­do che il peso del­le cri­ti­ci­tà del­la filie­ra rica­da sem­pre sul­le azien­de agri­co­le. Difen­de­re l’olio ita­lia­no signi­fi­ca pro­teg­ge­re il lavo­ro, i ter­ri­to­ri e un patri­mo­nio pro­dut­ti­vo di eccel­len­za. Le pro­te­ste degli agri­col­to­ri meri­ta­no ascol­to e rispo­ste con­cre­te: ser­vo­no misu­re imme­dia­te e una poli­ti­ca euro­pea capa­ce di pas­sa­re dal­le dichia­ra­zio­ni ai fat­ti”, chio­sa Tiso.

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