Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura”

Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura”

13/10/2026 0 Di Marco Montini

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Bilan­cio Ue, Con­feu­ro: “Pro­po­sta irri­ce­vi­bi­le e fol­le: non si tute­la agri­col­tu­ra”
“La pro­po­sta di bilan­cio Ue avan­za­ta dal­la pre­si­den­za di tur­no irlan­de­se per il set­ten­nio 2028–2034 è irri­ce­vi­bi­le. Se da un lato pre­ve­de la sal­va­guar­dia dei finan­zia­men­ti del­la Pac, dall’altro pro­spet­ta tagli per oltre due miliar­di di euro alle risor­se desti­na­te alle emer­gen­ze agri­co­le. Una con­trad­di­zio­ne inac­cet­ta­bi­le, che rischia di inde­bo­li­re ulte­rior­men­te il com­par­to”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, che aggiun­ge: “In una fase sto­ri­ca segna­ta da ten­sio­ni geo­po­li­ti­che, insta­bi­li­tà eco­no­mi­ca e aumen­to dei costi di pro­du­zio­ne, è irre­spon­sa­bi­le pen­sa­re di ridur­re gli stru­men­ti neces­sa­ri a garan­ti­re com­pe­ti­ti­vi­tà e resi­lien­za alle impre­se agri­co­le. I fon­di di cri­si non sono risor­se acces­so­rie da sacri­fi­ca­re per esi­gen­ze di bilan­cio, ma stru­men­ti essen­zia­li per affron­ta­re gli shock eco­no­mi­ci e i peri­co­li cli­ma­ti­ci, com­pen­sa­re le per­di­te e soste­ne­re soprat­tut­to le pic­co­le e medie azien­de agri­co­le, oggi espo­ste a rischi sem­pre più dif­fi­ci­li da assor­bi­re. Que­sta Unio­ne Euro­pea — pro­se­gue Tiso — deve chia­ri­re qua­le dire­zio­ne inten­da intra­pren­de­re. Non si può pro­cla­ma­re la cen­tra­li­tà del­la sicu­rez­za ali­men­ta­re, del­la sovra­ni­tà agri­co­la e del­la tute­la dei pro­dut­to­ri, per poi sot­trar­re risor­se pro­prio quan­do ser­vo­no mag­gior­men­te. La com­pe­ti­ti­vi­tà non si difen­de con gli slo­gan, ma con inve­sti­men­ti, pro­te­zio­ni con­cre­te e una pro­gram­ma­zio­ne finan­zia­ria all’altezza del­le sfi­de. La Ue non può fare cas­sa sul­le spal­le degli agri­col­to­ri e dei cit­ta­di­ni euro­pei. Se occor­re razio­na­liz­za­re la spe­sa, si inter­ven­ga sul­le inef­fi­cien­ze buro­cra­ti­che e sugli spre­chi, non sugli stru­men­ti desti­na­ti a fron­teg­gia­re cri­si ed emer­gen­ze. Con­feu­ro chie­de una revi­sio­ne del­la pro­po­sta: sen­za ade­gua­te risor­se, le pro­mes­se euro­pee rischia­no di resta­re let­te­ra mor­ta e il futu­ro del­le nostre azien­de agri­co­le di esse­re ulte­rior­men­te com­pro­mes­so”, con­clu­de il pre­si­den­te Tiso.

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