Lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Servono diritti e tutele contro gig economy”

Lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Servono diritti e tutele contro gig economy”

05/10/2026 0 Di Marco Montini

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Lavo­ro, Tiso(Acc. Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Ser­vo­no dirit­ti e tute­le con­tro gig eco­no­my”

“La gig eco­no­my è ormai una com­po­nen­te strut­tu­ra­le del mer­ca­to del lavo­ro ita­lia­no. Rider, free­lan­ce digi­ta­li, lavo­ra­to­ri del­le piat­ta­for­me: figu­re che ope­ra­no sen­za tute­le tra­di­zio­na­li, con red­di­ti varia­bi­li e con una dipen­den­za cre­scen­te dagli algo­rit­mi. All’inizio la gig eco­no­my sem­bra­va offri­re oppor­tu­ni­tà inte­res­san­ti: auto­no­mia, liber­tà di ora­ri, pos­si­bi­li­tà di sce­glie­re i lavo­ri. Mol­ti gio­va­ni l’hanno vista come una por­ta d’ingresso nel mon­do del lavo­ro. Ma la real­tà si è rive­la­ta più dif­fi­ci­le e com­ples­sa. Tra le que­stio­ni più deli­ca­te c’è ad esem­pio la subor­di­na­zio­ne algo­rit­mi­ca, visto che spes­so le piat­ta­for­me digi­ta­li deci­do­no: chi lavo­ra, quan­do, a qua­le tarif­fa, e con qua­li prio­ri­tà. Gli algo­rit­mi valu­ta­no la pun­tua­li­tà, la dispo­ni­bi­li­tà, la velo­ci­tà, crean­do una for­ma di subor­di­na­zio­ne invi­si­bi­le ma mol­to poten­te. Il lavo­ra­to­re non ha un capo, ma un siste­ma che lo moni­to­ra e lo valu­ta in tem­po rea­le. Inol­tre, la gig eco­no­my è carat­te­riz­za­ta da com­pen­si bas­si, man­can­za di ferie e malat­tia, assen­za di con­tri­bu­ti ade­gua­ti, e impos­si­bi­li­tà di costrui­re una car­rie­ra. Mol­ti lavo­ra­to­ri dun­que vivo­no una pre­ca­rie­tà costan­te che impe­di­sce di pro­get­ta­re il futu­ro. Qua­le l’impatto socia­le? La gig eco­no­my fram­men­ta il lavo­ro, aumen­ta la vul­ne­ra­bi­li­tà eco­no­mi­ca e rischia di crea­re nuo­ve for­me di disu­gua­glian­za. È un feno­me­no che cre­sce più velo­ce­men­te del­le tute­le, e che richie­de rispo­ste poli­ti­che imme­dia­te: dirit­ti, pro­te­zio­ni socia­li e per­cor­si di cre­sci­ta. La gig eco­no­my non può diven­ta­re il nuo­vo vol­to del­la pre­ca­rie­tà, ma deve esse­re rego­la­ta per garan­ti­re digni­tà e sicu­rez­za”.

Lo sot­to­li­nea, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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