Acqua, Confeuro: “Subito piano invasi. Preoccupati per lentezza del governo”

Acqua, Confeuro: “Subito piano invasi. Preoccupati per lentezza del governo”

23/06/2026 0 Di Marco Montini

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Acqua, Con­feu­ro: “Subi­to pia­no inva­si. Pre­oc­cu­pa­ti per len­tez­za del gover­no”

“La que­stio­ne dell’acqua non rap­pre­sen­ta più un’emergenza perio­di­ca, ma una cri­ti­ci­tà strut­tu­ra­le che il Pae­se deve affron­ta­re con una visio­ne orga­ni­ca, stra­te­gi­ca e soprat­tut­to tem­pe­sti­va”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro — Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, inter­vie­ne sul tema del­la gestio­ne del­le risor­se idri­che. “Appren­dia­mo che sareb­be già pron­to un pia­no nazio­na­le degli inva­si, capa­ce di aumen­ta­re signi­fi­ca­ti­va­men­te la capa­ci­tà di rac­col­ta del­le acque e, con­te­stual­men­te, di incre­men­ta­re la pro­du­zio­ne di ener­gia idroe­let­tri­ca. Si trat­ta cer­ta­men­te di una pro­spet­ti­va posi­ti­va. Ci doman­dia­mo però se il Gover­no inten­da real­men­te affron­ta­re il pro­ble­ma, inve­sten­do i miliar­di neces­sa­ri alla rea­liz­za­zio­ne di un pro­get­to che appa­re oggi più indi­spen­sa­bi­le che mai. Vale la pena ricor­da­re — pro­se­gue Tiso — che il nostro Pae­se con­ti­nua a subi­re per­di­te eco­no­mi­che enor­mi a cau­sa del­le cri­ti­ci­tà idri­che, sti­ma­te in cir­ca quat­tro miliar­di di euro. Una cifra che dovreb­be indur­re le isti­tu­zio­ni ad agi­re con mag­gio­re deter­mi­na­zio­ne e rapi­di­tà. Le cro­na­che di que­sti gior­ni par­la­no chia­ra­men­te: a sof­fri­re mag­gior­men­te è il Nord Ita­lia, con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to al baci­no del fiu­me Po, dove la situa­zio­ne desta cre­scen­te pre­oc­cu­pa­zio­ne”. Per il pre­si­den­te di Con­feu­ro non è più pos­si­bi­le rin­via­re deci­sio­ni stra­te­gi­che: “Ser­ve un deci­so cam­bio di pas­so nel­la poli­ti­ca del­le infra­strut­tu­re idri­che, anche alla luce di un’estate che si pre­an­nun­cia par­ti­co­lar­men­te cal­da e carat­te­riz­za­ta da feno­me­ni cli­ma­ti­ci sem­pre più estre­mi. Non com­pren­dia­mo cosa stia atten­den­do l’esecutivo Melo­ni per dare con­cre­ta attua­zio­ne a inter­ven­ti ormai non più pro­cra­sti­na­bi­li. Il nostro timo­re — con­clu­de Tiso — è che non si stia­no indi­vi­duan­do cor­ret­ta­men­te le prio­ri­tà del Pae­se. Men­tre si dedi­ca­no ingen­ti risor­se e gran­de atten­zio­ne a ope­re come il Pon­te sul­lo Stret­to, rite­nia­mo che l’urgenza asso­lu­ta sia oggi rap­pre­sen­ta­ta dal­la rea­liz­za­zio­ne di infra­strut­tu­re idri­che moder­ne ed effi­cien­ti e da una gestio­ne soste­ni­bi­le dell’acqua, risor­sa essen­zia­le per l’agricoltura, per l’economia e per il futu­ro del­le comu­ni­tà ita­lia­ne”.

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