“Apprendiamo che la Giunta regionale della Puglia ha chiesto al ministero dell’Agricoltura l’emissione del decreto…
FederTerziario Agricoltura: per siccità superare la logica emergenziale
02/11/2026Questo articolo è stato letto 183 volte!
FederTerziario Agricoltura:
siccità fenomeno strutturale, superare la logica emergenziale
La Federazione chiede investimenti nelle infrastrutture idriche, semplificazione e accesso al credito. Tra le priorità, sostenere l’ingresso dei giovani e la continuità delle aziende agricole.
La siccità non è più un evento eccezionale, ma una variabile strutturale con cui l’agricoltura italiana deve fare i conti. Per questo non bastano i ristori dopo il danno: servono programmazione, infrastrutture, innovazione e una rappresentanza capace di accompagnare le imprese nei territori.
Luca Lucia, presidente di FederTerziario Agricoltura, rivolge un appello a Governo ed enti locali: “La disponibilità d’acqua è diventata una questione nazionale. L’agricoltura italiana non ha bisogno soltanto di interventi emergenziali. Ha bisogno di una strategia stabile, capace di unire tutela del territorio, competitività delle imprese e valorizzazione del Made in Italy agricolo”. La sfida, sottolinea Lucia, è trasformare le difficoltà attuali in un progetto di sviluppo che preveda “meno burocrazia, più infrastrutture, più credito, più competenze, più aggregazione e più mercati per le imprese agricole”.
Gli effetti della scarsità d’acqua sono particolarmente rilevanti nel Centro-Sud, nelle Isole e nelle aree agricole più esposte. Molte zone del Mezzogiorno hanno già sperimentato in modo evidente quanto la carenza idrica possa incidere su cereali, olivicoltura, agrumicoltura, viticoltura, zootecnia e ortofrutta: “Servono investimenti su invasi, reti irrigue, manutenzione delle infrastrutture, riduzione delle perdite, riuso delle acque, digitalizzazione dei sistemi di distribuzione e tecniche di irrigazione più efficienti. L’acqua è ormai un fattore produttivo strategico, al pari del credito, della manodopera e dell’accesso ai mercati”, prosegue Lucia.
Il quadro fornito dall’Osservatorio ANBI (Associazione nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) sulle risorse idriche,aggiornato al 22 ottobre, mostra una situazione differenziata. In Sicilia i laghi artificiali contengono 409,69 milioni di metri cubi d’acqua, il 74% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con una disponibilità pari al 58% dei volumi autorizzati d’invaso. In Puglia, il bacino di Occhito contiene circa 82 milioni di metri cubi: un volume superiore dell’83% a quello dell’anno precedente, ma pari al 33% dei volumi autorizzati. Al Nord, la rilevazione segnala invece per il Po a Pontelagoscuro una portata di 625,21 metri cubi al secondo, inferiore del 63% alla media storica. Dati che restituiscono condizioni diverse tra territori e bacini e non consentono di considerare risolta la questione della disponibilità idrica.
Per FederTerziario Agricoltura, il recupero delle riserve in alcuni bacini non deve tradursi in un rallentamento degli investimenti: occorre programmare gli interventi in base alle esigenze dei territori, senza attendere nuove emergenze.
Accanto alla disponibilità d’acqua resta centrale il tema della redditività: l’agricoltura italiana produce valore che non sempre rimane nelle mani dell’agricoltore. Il valore delle produzioni deve tradursi in margini adeguati per chi coltiva e alleva: per questo la Federazione chiede di sostenere contratti di filiera, consorzi e reti di imprese, rafforzando la posizione degli agricoltori sul mercato. Sul fronte degli investimenti, la richiesta è rendere gli strumenti agevolativi più semplici, rapidi e coerenti con le dimensioni e le esigenze delle aziende. Sono condizioni decisive anche per il ricambio generazionale. Per la Federazione, attrarre giovani non significa soltanto favorire l’avvio di nuove attività, ma creare le condizioni affinché possano consolidarsi e durare nel tempo. La scelta dell’agricoltura deve poter poggiare su un progetto imprenditoriale credibile, con accesso alle risorse produttive, prospettive di reddito e possibilità di crescita. L’obiettivo è sostenere sia chi avvia una nuova impresa sia chi subentra in un’attività esistente, evitando che il passaggio generazionale si riduca al solo trasferimento della titolarità.
Nelle aziende familiari, in particolare, va accompagnato il passaggio delle responsabilità e delle competenze, valorizzando l’esperienza di chi ha costruito l’attività e lo spazio progettuale delle nuove generazioni. La conoscenza dei terreni, delle colture e dei mercati può così integrarsi con strumenti di agricoltura di precisione, sistemi per l’uso efficiente dell’acqua e nuove modalità di organizzazione e commercializzazione.
Per FederTerziario Agricoltura, sostenere questo incontro tra esperienza e innovazione significa dare continuità alle imprese e rafforzare il presidio produttivo dei territori rurali. Ma nessuna misura per i giovani può essere pienamente efficace se avviare un’attività, ottenere un finanziamento o realizzare un investimento richiede procedure troppo complesse e tempi incerti. “La semplificazione non può restare uno slogan. Deve diventare una riduzione effettiva degli adempimenti, dei tempi di risposta e delle incertezze operative.Una piccola impresa agricola non sempre dispone di una struttura amministrativa interna: ogni passaggio burocratico in più diventa un costo, un ritardo o, nei casi peggiori, una rinuncia ad accedere a misure di sostegno”, conclude Lucia.
Related Images:

La Redazione delle testate Punto a Capo è composta da volontari che collaborano ad un progetto di condivisione delle informazioni indipendente. La maggior parte dei collaboratori sono pubblicisti, giornalisti, addetti stampa, ma ci sono anche collaboratori alle prime armi che iniziano ad approcciarsi al mestiere in un ambiente libero e senza padroni, il cui principio è dal lontano 1989 di essere la voce di chi voce non ha.

