Ambiente, Tiso(Acc Iniziativa Comune): “È allarme Mar Mediterraneo”

Ambiente, Tiso(Acc Iniziativa Comune): “È allarme Mar Mediterraneo”

21/10/2026 0 Di Marco Montini

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Ambien­te, Tiso(Acc Ini­zia­ti­va Comu­ne): “È allar­me Mar Medi­ter­ra­neo”

“È allar­me ambien­ta­le per il Medi­ter­ra­neo: recen­ti dati sot­to­li­nea­no che il mare nostrum sareb­be uno degli “hotspot” cli­ma­ti­ci più vul­ne­ra­bi­li del pia­ne­ta. Il 10mo Coper­ni­cus Ocean Sta­te Report mostra che esso sta affron­tan­do tra­sfor­ma­zio­ni sen­za pre­ce­den­ti, spin­te da un riscal­da­men­to costan­te e da even­ti estre­mi sem­pre più fre­quen­ti. Nel­lo spe­ci­fi­co, la tem­pe­ra­tu­ra super­fi­cia­le del Medi­ter­ra­neo cre­sce­reb­be di cir­ca 0,32 gra­di C per decen­nio, qua­si tre vol­te il tas­so medio glo­ba­le degli ocea­ni. E nel 2024 la tem­pe­ra­tu­ra media sareb­be risul­ta­ta 1,23 gra­di C supe­rio­re alla media di rife­ri­men­to. Inol­tre, nel Medi­ter­ra­neo il livel­lo del mare è aumen­ta­to media­men­te di 3,7 mm all’anno tra il 1999 e il 2025. La prin­ci­pa­le cau­sa indi­vi­dua­ta è l’espansione ter­mi­ca dell’acqua, che occu­pa più volu­me quan­do si riscal­da. Per Pae­si costie­ri come l’Italia ciò impli­ca: mag­gio­re rischio di ero­sio­ne del­le spiag­ge, incre­men­to del­le inon­da­zio­ni costie­re, pres­sio­ni sul­le infra­strut­tu­re por­tua­li e turi­sti­che, e mag­gio­re vul­ne­ra­bi­li­tà del­le zone umi­de costie­re. Dun­que, il mes­sag­gio cen­tra­le del rap­por­to è chia­ro: il Medi­ter­ra­neo si sta riscal­dan­do più velo­ce­men­te del­la media glo­ba­le, le onda­te di calo­re mari­ne stan­no diven­tan­do più inten­se e dura­tu­re, il mare con­ti­nua a sali­re e gli eco­si­ste­mi sono sot­to­po­sti a stress cre­scen­ti. Per l’Italia ciò signi­fi­ca che adat­ta­men­to cli­ma­ti­co, pro­te­zio­ne del­le coste, gestio­ne del­le risor­se idri­che e tute­la del­la bio­di­ver­si­tà mari­na dovran­no diven­ta­re prio­ri­tà stra­te­gi­che nei pros­si­mi decen­ni. Il cam­bia­men­to del mare nostrum non è più sol­tan­to una que­stio­ne ambien­ta­le, ma una sfi­da eco­no­mi­ca e socia­le di lun­go perio­do per l’intero Pae­se”.

Cosi, in una nota, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca

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