Ue, Tiso (Confeuro): “Tutelare Pac vuol dire difendere reddito degli agricoltori” 

Ue, Tiso (Confeuro): “Tutelare Pac vuol dire difendere reddito degli agricoltori” 

19/10/2026 0 Di Marco Montini

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Ue, Tiso (Con­feu­ro): “Tute­la­re Pac vuol dire difen­de­re red­di­to degli agri­col­to­ri”
“La Poli­ti­ca agri­co­la comu­ne deve rima­ne­re uno dei pila­stri fon­da­men­ta­li dell’Unione euro­pea. Per que­sto Con­feu­ro si uni­sce alle orga­niz­za­zio­ni agri­co­le euro­pee nel chie­de­re risor­se ade­gua­te, pro­tet­te e aggior­na­te all’inflazione, affin­ché la Pac pos­sa con­ti­nua­re a soste­ne­re con­cre­ta­men­te le impre­se e garan­ti­re il futu­ro del com­par­to pri­ma­rio”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro — Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, inter­vie­ne nel dibat­ti­to sul pros­si­mo bilan­cio euro­peo 2028–2034. “Le discus­sio­ni in cor­so sul qua­dro finan­zia­rio plu­rien­na­le — pro­se­gue Tiso — rap­pre­sen­ta­no un pas­sag­gio deci­si­vo. Non pos­sia­mo per­met­te­re che l’introduzione di nuo­ve prio­ri­tà si tra­du­ca in un inde­bo­li­men­to del­le poli­ti­che agri­co­le. Chie­dia­mo che la Pac dispon­ga di un fon­do auto­no­mo, con risor­se cer­te e desti­na­te esclu­si­va­men­te agli agri­col­to­ri, evi­tan­do fram­men­ta­zio­ni e tagli che rischie­reb­be­ro di com­pro­met­te­re la tenu­ta del­le azien­de, soprat­tut­to quel­le di pic­co­le e medie dimen­sio­ni”. Per il pre­si­den­te di Con­feu­ro è inol­tre neces­sa­rio ren­de­re più snel­le le pro­ce­du­re di acces­so ai finan­zia­men­ti, ridu­cen­do gli one­ri buro­cra­ti­ci e col­le­gan­do gli stru­men­ti di soste­gno alle rea­li esi­gen­ze pro­dut­ti­ve e alla com­pe­ti­ti­vi­tà del­le impre­se agri­co­le. “Paral­le­la­men­te — aggiun­ge Tiso — l’Europa deve raf­for­za­re i con­trol­li alla fron­tie­re e nei prin­ci­pa­li por­ti Ue per con­tra­sta­re le impor­ta­zio­ni irre­go­la­ri, la con­traf­fa­zio­ne e ogni for­ma di con­cor­ren­za slea­le. Non è accet­ta­bi­le che i nostri agri­col­to­ri sia­no sot­to­po­sti a stan­dard rigo­ro­si men­tre pro­dot­ti pro­ve­nien­ti da Pae­si ter­zi pos­sa­no entra­re nel mer­ca­to sen­za ade­gua­te garan­zie. Il dum­ping com­mer­cia­le dan­neg­gia le impre­se, alte­ra il mer­ca­to e pena­liz­za anche i con­su­ma­to­ri. Difen­de­re la Pac signi­fi­ca tute­la­re il red­di­to agri­co­lo, la sicu­rez­za ali­men­ta­re e il patri­mo­nio di qua­li­tà, tra­di­zio­ni e cul­tu­ra che ren­de rico­no­sci­bi­li le pro­du­zio­ni euro­pee. Chie­dia­mo alle isti­tu­zio­ni comu­ni­ta­rie scel­te corag­gio­se e coe­ren­ti: l’agricoltura deve esse­re con­si­de­ra­ta una voce prio­ri­ta­ria del bilan­cio e un inve­sti­men­to stra­te­gi­co per l’autonomia ali­men­ta­re e il futu­ro dell’Europa”, con­clu­de Tiso.

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