Tecnologia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Cresce protesta globale contro data center”

Tecnologia, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Cresce protesta globale contro data center”

18/10/2026 0 Di Marco Montini

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Tec­no­lo­gia, Tiso(Acc. Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Cre­sce pro­te­sta glo­ba­le con­tro data cen­ter”

“Soprat­tut­to negli Sta­ti Uni­ti, ma anche in Euro­pa cre­sco­no i movi­men­ti con­tra­ri ai data cen­ter. Mol­te per­so­ne non voglio­no que­ste mega strut­tu­re vici­no a casa per­ché, anche fon­da­men­ta­li per Inter­net, l’intelligenza arti­fi­cia­le e ser­vi­zi digi­ta­li, i bene­fi­ci sono spes­so glo­ba­li, men­tre alcu­ni costi e disa­gi rica­do­no soprat­tut­to sul­la comu­ni­tà loca­le. Un data cen­ter è, in sostan­za, un enor­me edi­fi­cio pie­no di ser­ver che fun­zio­na­no 24 ore su 24. Per far­lo, ha biso­gno di mol­ta elet­tri­ci­tà, siste­mi di raf­fred­da­men­to e infra­strut­tu­re di rete, con con­se­guen­ze non posi­ti­ve su inqui­na­men­to, ambien­te e vivi­bi­li­tà. Ci sono anche van­tag­gi, chia­ra­men­te: i data cen­ter pos­so­no gene­ra­re entra­te per il ter­ri­to­rio, crea­re occu­pa­zio­ne, favo­ri­re nuo­vi col­le­ga­men­ti elet­tri­ci e di tele­co­mu­ni­ca­zio­ne e for­ni­re ser­vi­zi digi­ta­li. Il pun­to è capi­re real­men­te se que­sti van­tag­gi com­pen­si­no i costi loca­li e chi paghi con­cre­ta­men­te le nuo­ve infra­strut­tu­re. Dun­que, il pro­ble­ma non è neces­sa­ria­men­te il data cen­ter in sé, ma dove vie­ne costrui­to, come vie­ne raf­fred­da­to, da dove pren­de l’energia e qua­li garan­zie offre alla comu­ni­tà. Un impian­to ben pro­get­ta­to, lon­ta­no dal­le abi­ta­zio­ni, ali­men­ta­to con ener­gia a bas­se emis­sio­ni e dota­to di siste­mi effi­cien­ti di raf­fred­da­men­to potreb­be ave­re un impat­to mol­to diver­so da uno costrui­to vici­no alle case in una zona con scar­si­tà d’acqua o una rete elet­tri­ca già sot­to pres­sio­ne. In fon­do, la doman­da che mol­ti resi­den­ti si pon­go­no è sem­pli­ce: “Se que­sto impian­to gene­ra pro­fit­ti per una gran­de azien­da, per­ché dovrem­mo esse­re noi a sop­por­tar­ne i disa­gi?”. È que­sto equi­li­brio tra van­tag­gi col­let­ti­vi e costi loca­li che ali­men­ta gran par­te del­le pro­te­ste”.

Cosi, in una nota, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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