Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Investire di più su alfabetizzazione digitale”

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Investire di più su alfabetizzazione digitale”

02/10/2026 0 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Acc. Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Inve­sti­re di più su alfa­be­tiz­za­zio­ne digi­ta­le”
“L’alfabetizzazione digi­ta­le è diven­ta­ta la nuo­va for­ma di cit­ta­di­nan­za del XXI seco­lo. Non riguar­da più “saper usa­re il com­pu­ter”, ma saper vive­re, lavo­ra­re e par­te­ci­pa­re alla socie­tà in un ambien­te dove ogni ser­vi­zio — dal­la sani­tà alla scuo­la, dal­la ban­ca alla PA — pas­sa attra­ver­so stru­men­ti digi­ta­li. In Ita­lia il diva­rio digi­ta­le resta signi­fi­ca­ti­vo: meno del­la metà dei cit­ta­di­ni pos­se­de­reb­be com­pe­ten­ze di base, gli anzia­ni e le fasce fra­gi­li sono spes­so esclu­si, e l’uso con­sa­pe­vo­le dell’IA è anco­ra limi­ta­to. Dati che fre­na­no inno­va­zio­ne, inclu­sio­ne e com­pe­ti­ti­vi­tà. Ma qua­li sono le ragio­ni del ritar­do ita­lia­no? Per lo più strut­tu­ra­li. Gap cul­tu­ra­le, disu­gua­glian­ze ter­ri­to­ria­li, for­ma­zio­ne insuf­fi­cien­te e fra­gi­li­tà socio-eco­no­mi­che. In que­sto con­te­sto, però, qual­co­sa si muo­ve. Il PNRR, ad esem­pio, ha aper­to una sta­gio­ne di inve­sti­men­ti sen­za pre­ce­den­ti. Cen­tri di Faci­li­ta­zio­ne Digi­ta­le: spor­tel­li ter­ri­to­ria­li per aiu­ta­re cit­ta­di­ni e impre­se a usa­re ser­vi­zi digi­ta­li. Ser­vi­zio Civi­le Digi­ta­le: gio­va­ni for­ma­ti per sup­por­ta­re la popo­la­zio­ne più fra­gi­le. Tra­du­zio­ne uffi­cia­le del Dig­Comp 3.0. Infi­ne l’obiettivo 2030: alfa­be­tiz­za­re alme­no l’80% del­la popo­la­zio­ne. Insom­ma, l’alfabetizzazione digi­ta­le non signi­fi­ca solo saper usa­re com­pu­ter e smart­pho­ne: è la capa­ci­tà di cer­ca­re infor­ma­zio­ni, comu­ni­ca­re onli­ne, crea­re con­te­nu­ti, pro­teg­ge­re i pro­pri dati e risol­ve­re pro­ble­mi tec­no­lo­gi­ci. È una for­ma di cit­ta­di­nan­za moder­na, indi­spen­sa­bi­le per acce­de­re ai ser­vi­zi pub­bli­ci, lavo­ra­re, stu­dia­re e par­te­ci­pa­re alla vita socia­le. L’alfabetizzazione digi­ta­le è ormai una neces­si­tà quo­ti­dia­na, non un optio­nal. Col­ma­re il diva­rio signi­fi­ca ren­de­re la socie­tà più inclu­si­va, ridur­re le disu­gua­glian­ze e per­met­te­re a tut­ti di par­te­ci­pa­re pie­na­men­te alla vita civi­le ed eco­no­mi­ca. Inve­sti­re nel­le com­pe­ten­ze digi­ta­li è inve­sti­re nel futu­ro del Pae­se”.

Lo sot­to­li­nea, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca

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