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Marino. Il GT Marino M5S: Hanno paura! Negato a Marino il Consiglio Comunale Straordinario
10/12/2025 0 Di Maurizio AversaQuesto articolo è stato letto 536 volte!
Nel 2022, nel M5S, fu istituita la funzione organizzativa di Gruppo Territoriale. Come ben si evince dalla dicitura ciò è un organismo che lavora a livello locale e che ha la sola necessità di essere riconosciuto dopo aver provveduto alla iscrizione di almeno 30 sostenitori M5S. Ciò è stato fatto a Marino e questa nota che abbiamo ricevuto, pubblicandola integralmente, è proprio del GT Marino.

i tre consiglieri del M5S a Marino: Carlo Colizza, Barbara Cerro, Alessandro Blasetti
“Cecchi e compagnia hanno paura! Hanno paura del confronto e negano un Consiglio comunale straordinario, con una decisione senza precedenti, destinata a rimanere negli annali come l’ennesima brutta figura di un’amministrazione inadeguata.
Con argomentazioni pretestuose, destinate tra l’altro ad essere smontate dal Prefetto, l’amministrazione a guida Cecchi ha negato la convocazione del Consiglio comunale richiesta da 10 Consiglieri di maggioranza e di opposizione per fare luce sulla delibera di approvazione del piano urbanistico (PUCG) e per chiarire il conflitto di interessi dello stesso sindaco, oggetto di un ricorso al TAR presentato da diversi cittadini in rappresentanza di formazioni politiche ed associazioni ambientaliste e culturali.
Un diniego tecnicamente scorretto nonché inopportuno da un punto di vista politico, vista la gravità e l’importanza del tema e la richiesta formulata da ben 10 Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, di Movimento 5 Stelle, PD, liste civiche, Lega e Forza Italia.
I 10 Consiglieri, il doppio di quelli che la legge prevede per poter richiedere un Consiglio straordinario, si sono quindi rivolti al Prefetto che, ci aspettiamo, eserciterà i propri poteri sostitutivi e convocherà la seduta. Resta comunque l’ennesima pessima figura di un’amministrazione inconcludente sul territorio, salvo quando si tratti di spendere i soldi dei cittadini in feste e passerelle.
Un sindaco e dei seguaci che temono il confronto con la propria stessa maggioranza (oltre che con l’opposizione) e sfuggono al dibattito pubblico per nascondere la polvere sotto il tappeto… puntando oramai solo a sopravvivere, pure a costo di far ricorso a tattiche dilatorie destinate a fallire ed a rivelarsi un amaro boomerang.”
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.
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