In uscita il 20 luglio il libro “I verbi anomali” dell’autrice Isabella Corrado, Edizione Ensemble. A settembre la presentazione a Roma

In uscita il 20 luglio il libro “I verbi anomali” dell’autrice Isabella Corrado, Edizione Ensemble. A settembre la presentazione a Roma

17/07/2026 0 Di Simone Bartoli

Que­sto arti­co­lo è sta­to let­to 178 vol­te!

Esi­ste una gram­ma­ti­ca che nes­su­no inse­gna, quel­la con cui si impa­ra a coniu­ga­re l’amore quan­do diven­ta assen­za, la memo­ria quan­do si fa luo­go, il tem­po quan­do smet­te di esse­re misu­ra.

Volo, nolo e malo: vole­re, rifiu­ta­re, pre­fe­ri­re. Nel­la gram­ma­ti­ca lati­na sono i ver­bi ano­ma­li, quel­li che si sot­trag­go­no alla rego­la­ri­tà del para­dig­ma, che cam­bia­no for­ma e diven­ta­no meta­fo­ra di irre­go­la­ri­tà. Ed è lì, nel­le sue ano­ma­lie, che le paro­le e le cose ritro­va­no il loro signi­fi­ca­to più pro­fon­do; per­ché è pro­prio quan­do si cre­de di cono­scer­ne la gram­ma­ti­ca, spes­so si è costret­ti a impa­rar­la di nuo­vo.

La rac­col­ta I ver­bi ano­ma­li costrui­sce un per­cor­so che dall’intimità amo­ro­sa si apre a una dimen­sio­ne civi­le e geo­gra­fi­ca, fino a una rifles­sio­ne sul­la poe­sia e sul sen­so dell’esistere. In bili­co, tra l’assurdo e il quo­ti­dia­no, i pro­ta­go­ni­sti di que­sti ver­si, col­ti nel­la loro vul­ne­ra­bi­li­tà, abi­ta­no in cit­tà sbi­len­che, sta­zio­ni, case che con­ti­nua­no ad abi­tar­li, stan­ze dome­sti­che e con­fi­ni (King’s Cross, Ionio). Ogni poe­sia è una soglia: inter­ro­ga le trac­ce lascia­te dal­le assen­ze e mostra la fra­gi­li­tà come for­ma auten­ti­ca dell’essere uma­no.

Tra richia­mi al mito, alla natu­ra, ai viag­gi e alla tra­di­zio­ne let­te­ra­ria, Isa­bel­la Cor­ra­do costrui­sce una voce per­so­na­le, rigo­ro­sa e con­tem­po­ra­nea, in cui ogni poe­sia è un gesto di ricer­ca. I ver­bi ano­ma­li è una rac­col­ta che invi­ta il let­to­re a sosta­re nel­le cre­pe dell’esperienza, sco­pren­do come pro­prio da esse pos­sa­no nasce­re nuo­ve paro­le, nuo­ve imma­gi­ni e nuo­vi modi di abi­ta­re il mon­do.

Rino Capu­to, Sto­ri­co, Cri­ti­co del­la Let­te­ra­tu­ra Ita­lia­na e Pro­fes­so­re di Let­te­ra­tu­ra Ita­lia­na all’Università di Tor Ver­ga­ta, scri­ve nel­la post­fa­zio­ne: “Per Isa­bel­la Cor­ra­do, la poe­sia è “stil­la­re le car­te” e il “poe­ta”, com’è asse­ri­to nel­la splen­di­da imma­gi­ne chia­sti­ca di Mer­ca­to Trion­fa­le, è sem­pre, tra “fer­ri” e “sto­rie”, un “fab­bro”. Già tut­to que­sto baste­reb­be per inse­ri­re l’Autrice tra le voci più sor­pren­den­te­men­te nuo­ve del­la poe­sia ita­lia­na con­tem­po­ra­nea, per la sua ope­ra­ti­vi­tà non cor­ri­va e per l’efficacia poie­ti­ca. Ma il note­vo­le e più lun­gi­mi­ran­te trat­to del­la rac­col­ta sta nel­lo sguar­do poe­ti­co sul mon­do.

Isa­bel­la Cor­ra­do, che sa usa­re sapien­te­men­te la reto­ri­ca intrin­se­ca del­le paro­le, è tut­ta­via impie­to­sa quan­do descri­ve la Real­tà, che è dolo­re, mor­te nel­la vita, “strac­ci” che sono “stra­zii” “nell’apnea dei cen­ci” e il Poe­ta è den­tro “poz­zi mura­ti”, come nel­la chiu­sa meta­let­te­ra­ria di Poe­sia con­tem­po­ra­nea.

Talo­ra le imma­gi­ni for­za­no la con­di­zio­ne del­le per­so­ne e del­le cose, ma la poe­sia si rap­pre­sen­ta come istan­za irre­fre­na­bi­le di veri­tà, sen­za con­ce­de­re alcun­ché al com­pro­mes­so con la vita del mon­do. Si trat­ta di un atteg­gia­men­to pro­fon­da­men­te dolen­te, ama­ro e, talo­ra, irri­me­dia­bil­men­te delu­so. Eppu­re, pro­prio dal­lo sguar­do così “ano­ma­lo” dei suoi ver­si, l’Autrice tra­scen­de all’intesa sim­pa­te­ti­ca, alla com­pas­sio­ne, col sot­to­te­sto atti­vo e posi­ti­vo del pro­ce­di­men­to poie­ti­co.

Solo un carat­te­re poe­ti­ca­men­te for­te e sicu­ro può per­met­ter­si, come han­no mostra­to i gran­di Pre­de­ces­so­ri, sar­ca­smo e iro­nia men­tre, nel­lo stes­so tem­po, si dichia­ra amo­re pro­fon­do, appa­ren­te­men­te “ano­ma­lo”, per la vita del mon­do”.

-

Isa­bel­la Cor­ra­do è autri­ce, edi­tor e mana­ger cul­tu­ra­le. Fon­da­tri­ce dell’omonima agen­zia let­te­ra­ria, da anni ope­ra nel mon­do dell’editoria e anche dell’audiovisivo, nel ruo­lo di diret­to­re di pro­du­zio­ne cine­ma­to­gra­fi­ca.

Redat­tri­ce del­la rivi­sta «Cri­ti­ca Let­te­ra­ria», ha pub­bli­ca­to arti­co­li su nume­ro­se testa­te e rivi­ste. Tra le sue ope­re il roman­zo Fame (Ensem­ble, 2019) e il sag­gio Fran­ce­sco Bastan­zio. Seni­se nel­la luce del­la Sto­ria (Rub­bet­ti­no, 2022), con pre­fa­zio­ne di Andrea Di Con­so­li. I ver­bi ano­ma­li è la sua pri­ma rac­col­ta poe­ti­ca.

(coper­ti­na e foto auto­riz­za­te da Isa­bel­la Cor­ra­do)

Screen­shot

Screen­shot

Related Images: