Ue, dal Lazio parte il lancio della campagna per un “Erasmus Universale” 

Ue, dal Lazio parte il lancio della campagna per un “Erasmus Universale” 

09/06/2026 0 Di Marco Montini

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Ue, Tiso ed Euro­mò lan­cia­no la cam­pa­gna per un “Era­smus Uni­ver­sa­le”
“Era­smus per tut­ti, non solo per ric­chi e uni­ver­si­ta­ri”: il Movi­men­to Euro­mò e il suo por­ta­vo­ce nazio­na­le, Roc­co Tiso, lan­cia­no la sfi­da per l’“Erasmus Uni­ver­sa­le”. Il Movi­men­to per l’Eu­ro­pa Uni­ca — Euro­mò inten­de infat­ti denun­cia­re “i limi­ti del­l’at­tua­le model­lo euro­peo, che esclu­de lavo­ra­to­ri e anzia­ni, e pro­po­ne una rifor­ma radi­ca­le: la mobi­li­tà deve diven­ta­re un dirit­to di cit­ta­di­nan­za per ogni fascia d’età. Il pro­gram­ma Era­smus+, da oltre tren­t’an­ni cele­bra­to come il fio­re all’oc­chiel­lo del­l’in­te­gra­zio­ne euro­pea, si è tra­sfor­ma­to nel cor­so del tem­po nel testi­mo­ne del­le con­trad­di­zio­ni di un’U­nio­ne fram­men­ta­ta e distan­te dai suoi cit­ta­di­ni. Quel­la che dove­va esse­re una misu­ra uni­ver­sa­le è oggi, nei fat­ti, un pri­vi­le­gio per pochi, un siste­ma che per­pe­tua disu­gua­glian­ze e favo­ri­ti­smi, tra­den­do lo spi­ri­to ori­gi­na­rio del Mani­fe­sto di Ven­to­te­ne. Il Movi­men­to per l’Eu­ro­pa Uni­ca — Euro­mò espri­me pro­fon­da pre­oc­cu­pa­zio­ne per l’at­tua­le impian­to del­la mobi­li­tà euro­pea ed è pron­to a dare bat­ta­glia per una sua tota­le riscrit­tu­ra. Non pos­sia­mo più tace­re di fron­te a un’Eu­ro­pa che fa reto­ri­ca sui gio­va­ni ma esclu­de la mag­gio­ran­za dei suoi cit­ta­di­ni”, dichia­ra il Por­ta­vo­ce nazio­na­le di Euro­mò, Roc­co Tiso. Che, poi, sot­to­li­nea: “Oggi l’E­ra­smus copre solo una fra­zio­ne mini­ma dei costi rea­li, sca­ri­can­do il peso eco­no­mi­co sul­le fami­glie ed esclu­den­do chi ha meno risor­se. Ma il vero limi­te è un altro: per­ché la cono­scen­za, l’in­te­gra­zio­ne e lo scam­bio cul­tu­ra­le devo­no esse­re riser­va­ti solo agli stu­den­ti uni­ver­si­ta­ri?. Di fron­te a un con­ti­nen­te che invec­chia e a un mon­do del lavo­ro in con­ti­nuo muta­men­to, dun­que, pro­po­nia­mo il pas­sag­gio imme­dia­to dal model­lo attua­le a un “Era­smus Uni­ver­sa­le”. Un dirit­to che deve aprir­si con­cre­ta­men­te a tre cate­go­rie oggi dimen­ti­ca­te da Bru­xel­les: i lavo­ra­to­ri dipen­den­ti e auto­no­mi, che han­no il dirit­to di riqua­li­fi­car­si e for­mar­si all’e­ste­ro attra­ver­so tute­le e con­ge­di retri­bui­ti; i cit­ta­di­ni del­la ter­za età (Senior), per favo­ri­re l’in­vec­chia­men­to atti­vo, lo scam­bio di com­pe­ten­ze e l’in­clu­sio­ne socia­le. Infi­ne, gli stu­den­ti e i gio­va­ni meno abbien­ti, attra­ver­so la coper­tu­ra tota­le (100%) dei costi del­la vita e la crea­zio­ne di stu­den­ta­ti pub­bli­ci euro­pei per sot­trar­li alla spe­cu­la­zio­ne immo­bi­lia­re. Una ulti­ma rifles­sio­ne: la demo­cra­zia si nutre di ascol­to e di dis­sen­so costrut­ti­vo. Se i rap­pre­sen­tan­ti del Par­la­men­to Euro­peo con­ti­nue­ran­no a difen­de­re scel­te anti­so­cia­li ed esclu­den­ti, diven­te­rà sem­pre più dif­fi­ci­le giu­sti­fi­ca­re ai cit­ta­di­ni l’u­ti­li­tà di que­sta Unio­ne. In que­sto con­te­sto Euro­mò avvia da oggi una cam­pa­gna di sen­si­bi­liz­za­zio­ne pub­bli­ca per resti­tui­re l’Eu­ro­pa ai suoi legit­ti­mi pro­prie­ta­ri: i cit­ta­di­ni, di tut­te le età”, chio­sa Roc­co Tiso.

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