Agricoltura, Confeuro: “Da ministri G7 solamente soluzione tampone”

Agricoltura, Confeuro: “Da ministri G7 solamente soluzione tampone”

09/06/2026 0 Di Marco Montini

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Agri­col­tu­ra, Con­feu­ro: “Da mini­stri G7 sola­men­te solu­zio­ne tam­po­ne”

“L’esito del­la riu­nio­ne straor­di­na­ria dei mini­stri dell’Agricoltura del G7 con­fer­ma quan­to Con­feu­ro sostie­ne da tem­po: un siste­ma agroa­li­men­ta­re for­te­men­te dipen­den­te da input chi­mi­ci impor­ta­ti da altre aree del mon­do è, per sua natu­ra, fra­gi­le ed espo­sto alle ten­sio­ni geo­po­li­ti­che inter­na­zio­na­li”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro — Con­fe­de­ra­zio­ne degli Agri­col­to­ri Euro­pei, com­men­ta le con­clu­sio­ni del ver­ti­ce con­vo­ca­to per affron­ta­re le rica­du­te sul com­par­to agri­co­lo del con­flit­to in Medio Orien­te e del­le cri­ti­ci­tà lega­te alla chiu­su­ra del­lo Stret­to di Hor­muz. “Lo abbia­mo già visto con la guer­ra in Ucrai­na e lo stia­mo osser­van­do nuo­va­men­te oggi: ogni cri­si inter­na­zio­na­le che coin­vol­ge aree stra­te­gi­che per l’approvvigionamento di mate­rie pri­me e fer­ti­liz­zan­ti pro­vo­ca ine­vi­ta­bi­li riper­cus­sio­ni sull’agricoltura euro­pea, met­ten­do in dif­fi­col­tà soprat­tut­to le pic­co­le e medie impre­se agri­co­le, che rap­pre­sen­ta­no l’ossatura pro­dut­ti­va dei nostri ter­ri­to­ri”. pro­se­gue Tiso. Secon­do Con­feu­ro, la scel­ta di diver­si­fi­ca­re le fon­ti di approv­vi­gio­na­men­to del­le sostan­ze uti­liz­za­te per la pro­du­zio­ne dei fer­ti­liz­zan­ti può rap­pre­sen­ta­re una rispo­sta imme­dia­ta all’emergenza, ma non affron­ta il nodo strut­tu­ra­le del pro­ble­ma. “Si trat­ta di una misu­ra tam­po­ne, non di una solu­zio­ne defi­ni­ti­va. Oggi sia­mo for­te­men­te dipen­den­ti dal­le impor­ta­zio­ni pro­ve­nien­ti dal Medio Orien­te, in par­ti­co­la­re dall’area del Gol­fo Per­si­co, e di fron­te alle dif­fi­col­tà attua­li stia­mo sem­pli­ce­men­te cer­can­do for­ni­to­ri alter­na­ti­vi. Ma con­ti­nua­re a spo­sta­re il pro­ble­ma da una regio­ne all’altra del mon­do non signi­fi­ca risol­ver­lo”, sot­to­li­nea il pre­si­den­te Tiso. Per Con­feu­ro, dun­que, è neces­sa­rio un cam­bio di para­dig­ma fon­da­to sul­la pro­gram­ma­zio­ne e sul­la resi­lien­za del siste­ma pro­dut­ti­vo euro­peo. “Ser­ve una visio­ne poli­ti­ca di lun­go perio­do che abban­do­ni la logi­ca dell’emergenza per­ma­nen­te e inve­sta con deci­sio­ne nell’innovazione soste­ni­bi­le. Per que­sto Con­feu­ro pro­po­ne di raf­for­za­re il model­lo agroe­co­lo­gi­co, ridu­cen­do pro­gres­si­va­men­te il ricor­so ai fer­ti­liz­zan­ti azo­ta­ti di sin­te­si, e di acce­le­ra­re lo svi­lup­po del­le Tea, le Tec­ni­che di Evo­lu­zio­ne Assi­sti­ta, che pos­so­no con­tri­bui­re alla crea­zio­ne di varie­tà col­tu­ra­li più effi­cien­ti nell’assorbimento e nell’utilizzo dei nutrien­ti pre­sen­ti nel ter­re­no. L’obiettivo deve esse­re quel­lo di costrui­re un’agricoltura più auto­no­ma, com­pe­ti­ti­va e soste­ni­bi­le, capa­ce di valo­riz­za­re le risor­se dispo­ni­bi­li nei ter­ri­to­ri e meno vul­ne­ra­bi­le agli shock inter­na­zio­na­li. Solo attra­ver­so una stra­te­gia strut­tu­ra­le e lun­gi­mi­ran­te sarà pos­si­bi­le garan­ti­re sta­bi­li­tà alle impre­se agri­co­le e sicu­rez­za ali­men­ta­re ai cit­ta­di­ni euro­pei”, con­clu­de Tiso.

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