Ermanno Wolf-Ferrari al Palazzo Chigi di Ariccia Doppio appuntamento con Ermanno Wolf-Ferrari per “I Concerti…
*Omaggio ad Ennio Morricone al Palazzo Chigi di Ariccia*
08/06/2026Questo articolo è stato letto 355 volte!
Domenica 14 giugno, alle ore 19:00, nella Sala Maestra di Palazzo Chigi ad Ariccia, “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati” propongono un omaggio ad Ennio Morricone in occasione della presentazione del libro di ricordi e aneddoti raccontati dal figlio primogenito Marco Morricone e dall’amico Valerio Cappelli, pubblicato da Sperling & Kupfer con la prefazione di Aldo Cazzullo e intitolato “Ennio Morricone — il genio, l’uomo, il padre”.
Il soprano Anastasiia Demchenko, il Coro Melos Ensemble e gli strumentisti dell’Ensemble Harmonia diretti da Filippo Manci eseguiranno alcune delle più belle e più note partiture cinematografiche composte da Ennio Morricone nella sua lunga carriera coronata da due Oscar. L’attrice Barbara Amodio leggerà alcune pagine del libro alla presenza dell’autore Marco Morricone intervistato da Giovanna Manci.
Verrà anche allestita una piccola esposizione di partiture originali, foto ed altri oggetti del Maestro.
La Programmazione 2026 de “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati” al Palazzo Chigi di Ariccia è stata ideata da Giovanna Manci e Giacomo Fasola ed è organizzata dalla Coop Art di Roma con il sostegno del Ministero della Cultura, del Comune di Ariccia e della Regione Lazio.
Come di consueto la Programmazione è articolata in due sezioni: il Ciclo di Primavera dal 12 aprile al 28 giugno e il Ciclo d’Autunno dal 30 agosto al 29 novembre 2026.
Info e prenotazioni: 3331375561 – 069398003
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Classe ’82, giornalista pubblicista dal 2012, cronista di strada dal 2007, scrivo ormai da tempo di sport, politica, sociale e cultura. Attualmente collaboro con testate dei Castelli Romani e della Capitale, fornendo al contempo prestazioni e consulenze di comunicazione per numerose realtà territoriali, private e pubbliche. Laziale, teatrante, animale sociale, adoro viaggiare, conoscere e nutrirmi della diversità, del nuovo, dello sconosciuto.

