SUM (Sindacato Unico militari): sì a nuove risorse, no a negazione diritti costituzionali

SUM (Sindacato Unico militari): sì a nuove risorse, no a negazione diritti costituzionali

01/04/2026 0 Di Redazione

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SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): SÌ A NUOVE RISORSE E INVESTIMENTI SUL PERSONALE, NO ALLA NEGAZIONE DI DIRITTI COSTITUZIONALI!

 In un’ottica di costrut­ti­va e pro­fi­cua pro­se­cu­zio­ne del­le rela­zio­ni tra la For­za Arma­ta e le A.P.C.S.M. (Asso­cia­zio­ni Pro­fes­sio­na­li a Carat­te­re Sin­da­ca­le Mili­ta­ri) del per­so­na­le dell’Esercito, si è svol­to oggi, 31 mar­zo 2026, pres­so la Sala “Diaz” di Palaz­zo Eser­ci­to in Roma, un incon­tro isti­tu­zio­na­le pre­sie­du­to dal Sot­to­ca­po di Sta­to Mag­gio­re dell’Esercito, fina­liz­za­to all’illustrazione e alla con­di­vi­sio­ne di tema­ti­che di comu­ne inte­res­se.

Nel cor­so del­la riu­nio­ne sono sta­te affron­ta­te que­stio­ni di par­ti­co­la­re rile­van­za per il per­so­na­le mili­ta­re, tra cui:

  • la situa­zio­ne finan­zia­ria attua­le del­la For­za Arma­ta, rite­nu­ta par­ti­co­lar­men­te cri­ti­ca, con rife­ri­men­to alle spe­se di eser­ci­zio (e cioè a quel­le rela­ti­ve al fun­zio­na­men­to quo­ti­dia­no del­le For­ze Arma­te), che potreb­be inci­de­re sul paga­men­to del ser­vi­zio men­sa; 
  • la neces­si­tà di dove­re richie­de­re dei finan­zia­men­ti straor­di­na­ri con Decre­to per otte­ne­re il rim­bor­so del­le spe­se soste­nu­te per affron­ta­re le Olim­pia­di Inver­na­li di “Mila­no Cor­ti­na 2026”, con rife­ri­men­to alla neces­si­tà di misu­re ana­lo­ghe a quel­le già finan­zia­te per le For­ze Poli­zia.

In par­ti­co­la­re, sareb­be emer­so che non ci sono risor­se per paga­re il per­so­na­le VFI;

  • il pro­gres­si­vo invec­chia­men­to del per­so­na­le che por­te­rà, tra qual­che anno, alla per­di­ta di ope­ra­ti­vi­tà di inte­re uni­tà a reclu­ta­men­to regio­na­le, o a pro­ble­ma­ti­che con­nes­se con l’espletamento dei ser­vi­zi inter­ni di caser­ma;
  • aggior­na­men­ti in meri­to ine­ren­ti al vestia­rio e all’equipaggiamento.

Per il S.U.M. – Sin­da­ca­to Uni­co dei Mili­ta­ri, era­no pre­sen­ti il Pre­si­den­te Nazio­na­le Anto­nel­lo Ara­bia e il Pre­si­den­te Regio­na­le del Lazio Fran­ce­sco Azza­rel­lo.

Il Pre­si­den­te Nazio­na­le Anto­nel­lo Ara­bia, più vol­te inter­ve­nu­to in manie­ra auto­re­vo­le, si è sof­fer­ma­to in par­ti­co­la­re sul­la pro­ble­ma­ti­ca, già da tem­po pre­ve­di­bi­le, dell’invecchiamento del­la For­za Arma­ta. In tale con­te­sto, ha evi­den­zia­to la neces­si­tà di avvia­re un pro­ces­so di rin­gio­va­ni­men­to del per­so­na­le che, tut­ta­via, non pena­liz­zi colo­ro che sono attual­men­te in ser­vi­zio o pros­si­mi alla quie­scen­za. Qual­sia­si solu­zio­ne adot­ta­ta non potrà che basar­si sul­la volon­ta­rie­tà. 

A tal fine, è sta­ta avan­za­ta la pro­po­sta di intro­dur­re uno stru­men­to ana­lo­go all’ARQ (Aspet­ta­ti­va Ridu­zio­ne Qua­dri) anche per il per­so­na­le gra­dua­to e finan­zia­re l’Istituto già pre­vi­sto per i mare­scial­li che, come noto, pre­ve­de una ridu­zio­ne con­te­nu­ta del trat­ta­men­to eco­no­mi­co, indi­ca­ti­va­men­te pari al 5%, qua­le misu­ra di equi­li­brio tra esi­gen­ze orga­niz­za­ti­ve e tute­la del per­so­na­le.

Ma l’attenzione sareb­be con­cen­tra­ta sul­la revi­sio­ne dei limi­ti d’età per poter mon­ta­re di ser­vi­zio, mutuan­do da quan­to già avvie­ne per altre For­ze Arma­te. 

Sul tema rela­ti­vo “all’ipofinanziamento” del­le spe­se di eser­ci­zio, il Pre­si­den­te Nazio­na­le Anto­nel­lo Ara­bia ha fat­to sta­to del suo stu­po­re nell’apprendere che, quan­to san­ci­to in docu­men­ti uffi­cia­li, potreb­be por­ta­re al man­ca­to sod­di­sfa­ci­men­to del ser­vi­zio men­sa per il per­so­na­le mili­ta­re, per garan­ti­re l’incremento del­le spe­se per l’investimento, cioè si potreb­be ave­re il para­dos­so di affa­ma­re i sol­da­ti per com­pra­re F‑35!

Nel cor­so dell’incontro si è altre­sì discus­so del Dise­gno di Leg­ge di revi­sio­ne del­lo stru­men­to mili­ta­re, in cui è sta­to con­fer­ma­to l’intendimento del Mini­stro del­la Dife­sa di limi­ta­re, in nome di una fan­to­ma­ti­ca e vuo­ta di con­te­nu­ti tan­gi­bi­li “spe­ci­fi­ci­tà mili­ta­re”, di limi­ta­re o eli­mi­na­re del tut­to gli isti­tu­ti nor­ma­ti­vi attual­men­te vigen­ti per la cura dei disa­bi­li e la cura dei mino­ri (qua­li, ad esem­pio, quel­li pre­vi­sti dal­le leg­gi 104 e 42-bis). Su que­sto tema, il S.U.M. – Sin­da­ca­to Uni­co dei Mili­ta­ri, è sta­to da sem­pre chia­ro: NO ALLA NEGAZIONE DEL DIRITTO COSTITUZIONALMENTE RICONOSCIUTO AL DISABILE O AL MINORE FAMILIARE DEL MILITARE.

Il S.U.M. – Sin­da­ca­to Uni­co dei Mili­ta­ri, con­ti­nue­rà a segui­re con la mas­si­ma atten­zio­ne l’evoluzione del­le tema­ti­che trat­ta­te, man­te­nen­do un con­fron­to costan­te con le Isti­tu­zio­ni, al fine di tute­la­re i dirit­ti e la digni­tà del per­so­na­le mili­ta­re. Ana­lo­go incon­tro è sta­to calen­da­riz­za­to per il mese di mag­gio.

Cogi­to Ergo S.U.M.

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