Eurobarometro, Confeuro: “Centralità agricoltura. Ora Pac forte che unisca Ue”

Eurobarometro, Confeuro: “Centralità agricoltura. Ora Pac forte che unisca Ue”

23/09/2026 0 Di Marco Montini

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Euro­ba­ro­me­tro, Con­feu­ro: “Cen­tra­li­tà agri­col­tu­ra. Ora Pac for­te che uni­sca Ue”

“I dati dell’ultimo Euro­ba­ro­me­tro con­fer­ma­no con gran­de chia­rez­za quan­to l’agricoltura rap­pre­sen­ti una com­po­nen­te stra­te­gi­ca del futu­ro euro­peo. Il 95% dei cit­ta­di­ni con­si­de­ra infat­ti agri­col­tu­ra e aree rura­li impor­tan­ti per il futu­ro dell’Europa, men­tre il 93% ritie­ne fon­da­men­ta­le garan­ti­re un approv­vi­gio­na­men­to ali­men­ta­re sta­bi­le nell’Unione”. Lo dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei. “Sia­mo di fron­te a nume­ri signi­fi­ca­ti­vi — pro­se­gue Tiso — che con­fer­ma­no, sem­mai ce ne fos­se anco­ra biso­gno, la cen­tra­li­tà del set­to­re pri­ma­rio e il valo­re che i cit­ta­di­ni attri­bui­sco­no alla sicu­rez­za ali­men­ta­re, alla qua­li­tà e alla soste­ni­bi­li­tà. Gli stes­si euro­pei indi­ca­no come prio­ri­tà prez­zi ali­men­ta­ri ragio­ne­vo­li e un red­di­to equo per gli agri­col­to­ri, insie­me alla tute­la dell’ambiente e alla soste­ni­bi­li­tà del­le pro­du­zio­ni. Pro­prio per que­sto — sot­to­li­nea­no da Con­feu­ro — guar­dia­mo con atten­zio­ne all’architettura del­la futu­ra PAC. La poli­ti­ca agri­co­la comu­ne deve man­te­ne­re una for­te dimen­sio­ne euro­pea, evi­tan­do che la cre­scen­te respon­sa­bi­li­tà degli Sta­ti mem­bri fini­sca per inde­bo­li­re una del­le prin­ci­pa­li poli­ti­che comu­ni dell’Unione. Abbia­mo biso­gno di una PAC ade­gua­ta­men­te finan­zia­ta, rico­no­sci­bi­le e capa­ce di garan­ti­re con­di­zio­ni omo­ge­nee agli agri­col­to­ri euro­pei. Non dob­bia­mo disper­de­re quan­to costrui­to in que­sti decen­ni, ma raf­for­zar­lo — aggiun­ge il pre­si­den­te Con­feu­ro — facen­do del­la PAC uno stru­men­to di coe­sio­ne e di uni­tà. Sana ali­men­ta­zio­ne, prez­zo equo e giu­sto red­di­to degli agri­col­to­ri devo­no esse­re le sue stel­le pola­ri, insie­me alla soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le e alla vita­li­tà del­le aree rura­li. In una fase sto­ri­ca segna­ta da nuo­ve spin­te nazio­na­li­ste e iso­la­zio­ni­ste — con­clu­de Tiso — l’agricoltura può rap­pre­sen­ta­re anche una rispo­sta euro­pea alle divi­sio­ni. Una PAC for­te e real­men­te comu­ne signi­fi­ca più sicu­rez­za ali­men­ta­re, mag­gio­re tute­la per i pro­dut­to­ri e un’Europa più coe­sa. È que­sta la dire­zio­ne che, alla luce del­le indi­ca­zio­ni dei cit­ta­di­ni, dob­bia­mo ave­re il corag­gio di per­se­gui­re”.

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