UMBRIA, LO STATO DI SALUTE DELLA AGRICOLTURA: I DATI DEL REPORT CONFEURO

UMBRIA, LO STATO DI SALUTE DELLA AGRICOLTURA: I DATI DEL REPORT CONFEURO

02/10/2026 0 Di Marco Montini

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“Ricam­bio gene­ra­zio­na­le, azien­de agri­co­le, pic­co­li e medi pro­dut­to­ri, cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, pro­spet­ti­ve del set­to­re pri­ma­rio: agri­col­tu­ra in Umbria tra pro­ble­ma­ti­che e rilan­cio. Con­feu­ro — Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei ha ana­liz­za­to e mes­so a siste­ma i nume­ri del 7° Cen­si­men­to gene­ra­le dell’Agricoltura dell’Istat, i bilan­ci del­le impre­se agri­co­le umbre ela­bo­ra­ti dal­la Came­ra di Com­mer­cio dell’Umbria, le ela­bo­ra­zio­ni Ismea con­te­nu­te nel rap­por­to 2024 «Gio­va­ni e Agri­col­tu­ra» e nel rap­por­to «Bio in cifre 2025», e i dati cli­ma­ti­ci e sul­le risor­se idri­che dell’Autorità di Baci­no Distret­tua­le dell’Appennino Cen­tra­le. Un ter­ri­to­rio dal­la sto­ri­ca voca­zio­ne agroa­li­men­ta­re ed eno­ga­stro­no­mi­ca, pila­stro eco­no­mi­co e socia­le del­la regio­ne, che negli ulti­mi anni ha dovu­to con­fron­tar­si con pro­fon­de tra­sfor­ma­zio­ni che ne stan­no modi­fi­can­do strut­tu­ra e oriz­zon­ti. Il pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro, Andrea Tiso, alla luce dei dati com­ples­si­vi del report sul­la agri­col­tu­ra umbra, sot­to­li­nea: “L’Umbria con­fer­ma una agri­col­tu­ra in for­te tra­sfor­ma­zio­ne, tra cri­ti­ci­tà e rilan­cio. Per­de meno azien­de del­la media nazio­na­le ma qua­si quat­tro vol­te più ter­ra. Dall’altra par­te, con­fer­ma la gran­de voca­zio­ne agri­tu­ri­sti­ca oltre ad aver costrui­to una base bio­lo­gi­ca di rilie­vo. Più in gene­ra­le, la sfi­da, nel­la regio­ne come in mol­te altre zone di Ita­lia, non è solo aumen­ta­re la pro­du­zio­ne e man­te­ne­re le azien­de sul ter­ri­to­rio: è ren­de­re di nuo­vo remu­ne­ra­ti­vo col­ti­va­re”. In tal sen­so, Con­feu­ro pro­po­ne cin­que azio­ni: raf­for­za­re la red­di­ti­vi­tà del­le pic­co­le e medie azien­de; aumen­ta­re gli stru­men­ti con­tro i rischi cli­ma­ti­ci; recu­pe­ra­re la ter­ra usci­ta dal­la pro­du­zio­ne; soste­ne­re il ricam­bio gene­ra­zio­na­le con risor­se pro­por­zio­na­te; infi­ne, ma non meno impor­tan­te, valo­riz­za­re la mul­ti­fun­zio­na­li­tà e difen­de­re il bio­lo­gi­co. Il pre­si­den­te Con­feu­ro, Andrea Tiso, con­ti­nua: “Gli agri­col­to­ri umbri e ita­lia­ni dimo­stra­no, anche in una fase eco­no­mi­ca com­ples­sa, una gran­de voglia di ripar­ti­re e di guar­da­re al futu­ro con fidu­cia. La ter­ra con­ti­nua a rap­pre­sen­ta­re una risor­sa fon­da­men­ta­le per il nostro Pae­se e l’Umbria ne è una testi­mo­nian­za signi­fi­ca­ti­va. Agri­col­tu­ra e ter­ri­to­rio pos­so­no e devo­no esse­re un vola­no di cre­sci­ta eco­no­mi­ca e pro­dut­ti­va, ma anche di soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le, coe­sio­ne socia­le e valo­riz­za­zio­ne del­le comu­ni­tà. L’agricoltura umbra ha ener­gie, com­pe­ten­ze e una for­te capa­ci­tà di resi­lien­za: le isti­tu­zio­ni devo­no met­ter­la nel­le con­di­zio­ni di espri­mer­si pie­na­men­te”.

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