*Referendum giustizia, Giorgi (Pd): “Riforma inutile, votiamo no”*

*Referendum giustizia, Giorgi (Pd): “Riforma inutile, votiamo no”*

18/03/2026 0 Di Marco Montini

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*Refe­ren­dum giu­sti­zia, Gior­gi (Pd): “Rifor­ma inu­ti­le, votia­mo no”*

“Il can­di­da­to al Con­si­glio comu­na­le di Alba­no Lazia­le Remo Gior­gi, nel­la lista del Par­ti­to Demo­cra­ti­co, a soste­gno del can­di­da­to sin­da­co Mas­si­mi­lia­no Borel­li, in vista del­le ele­zio­ni comu­na­li del 24 e 25 mag­gio 2026, inter­vie­ne nel dibat­ti­to pub­bli­co sul refe­ren­dum sul­la giu­sti­zia, che si ter­rà i pros­si­mi 22 e 23 mar­zo. “Non essen­do un tec­ni­co del­la mate­ria, ho rite­nu­to dove­ro­so appro­fon­di­re con atten­zio­ne i con­te­nu­ti del­la pro­po­sta di modi­fi­ca costi­tu­zio­na­le, che sarà ogget­to del pros­si­mo voto popo­la­re — esor­di­sce Remo Gior­gi -. E pro­prio da que­sto appro­fon­di­men­to, fon­da­to anche sul­la rifles­sio­ne di esi­mi e auto­re­vo­li giu­ri­sti, nasce la mia con­vin­zio­ne che si trat­ti di una rifor­ma inu­ti­le e non riso­lu­ti­va per i pro­ble­mi rea­li del­la giu­sti­zia nel nostro Pae­se”. Secon­do il can­di­da­to dem di Alba­no Lazia­le, “la magi­stra­tu­ra rap­pre­sen­ta un pila­stro fon­da­men­ta­le del­lo Sta­to di dirit­to e neces­si­ta cer­ta­men­te di miglio­ra­men­ti, ma non di inter­ven­ti che ne modi­fi­chi­no l’impianto costi­tu­zio­na­le. La magi­stra­tu­ra va miglio­ra­ta, non cam­bia­ta”

Gior­gi sot­to­li­nea anco­ra: “Le cri­ti­ci­tà del attua­le siste­ma giu­di­zia­rio van­no affron­ta­te con serie­tà, ma attra­ver­so rifor­me con­di­vi­se e mira­te, non con inter­ven­ti che rischia­no di com­pro­met­te­re i bilan­cia­men­ti isti­tu­zio­na­li. In tal sen­so la rifor­ma volu­ta dal mini­stro Nor­dio rischia di mina­re dav­ve­ro l’equilibrio tra pote­ri, a dan­no di quel­lo giu­di­zia­rio: que­sta ipo­te­si dele­te­ria, un pae­se come l’Italia non può dav­ve­ro per­met­ter­se­lo. Per que­sto mi augu­ro che al refe­ren­dum pre­val­ga il No. Io vote­rò con­vin­ta­men­te con­tro que­sta rifor­ma”. Il can­di­da­to di Alba­no Lazia­le quin­di pun­tua­liz­za: “Suc­ces­si­va­men­te, se al refe­ren­dum doves­se vin­ce­re il no, sono del pare­re che deb­ba esse­re com­pi­to del Par­la­men­to avvia­re un con­fron­to con­cre­to tra tut­te le for­ze poli­ti­che per indi­vi­dua­re solu­zio­ni con­di­vi­se che ren­da­no la giu­sti­zia più effi­cien­te, sen­za inde­bo­lir­ne l’autonomia e l’indipendenza. Il nostro impe­gno poli­ti­co — con­clu­de Remo Gior­gi — è quel­lo di difen­de­re i prin­ci­pi costi­tu­zio­na­li, nell’interesse dei cit­ta­di­ni e del­la cre­di­bi­li­tà del­le isti­tu­zio­ni”.

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