Anche a voler osservare le cose drammatiche riguardanti la situazione attuale di Stellantis, ed in…
Cassino. (FR). Sciopero e Corteo venerdì 20. Domande drammatiche, attendono risposte forti e coraggiose!
18/03/2026Questo articolo è stato letto 1288 volte!

Venerdì 20 a Cassino, dalle 8.30, a piazza De Gasperi, ci sarà una prova di grande consapevolezza, di plastico scontro di classe, ma originale: non solo operai, lavoratori, contro i padroni; ma sindaci e istituzioni, associazionismo e sindacati e cittadini a fianco dei dipendenti e dell’indotto di Stellantis. Non solo i “locali” del Lazio contro il nazionale, ma tutti i “locali” — perfino Unindustria (cioè i padroni locali) — contro il nazionale/internazionale. Perchè la partita non è come “salvare” qualche pezzo di produzione, ma come mettere in discussione tutta la suddivisione mondiale — che ruolo può aver l’Italia con un proprio Piano industriale dell’automotive mai presentato da alcun governo da parecchio tempo? — che così non regge! Perfino la granitica industria tedesca sta contando i licenziamenti a decine di migliaia! I conti internazionali nella suddivisione degli asset originali che pure esistono nel settore, certo dovranno fare i conti con tutto — dalle materie prime e dall’energia — , ma, soprattutto, dovranno fare i conti coi vantaggi e gli scenari dell’intelligenza artificiale. Banalmente, più velocità di esecuzione, più automazione, più sicurezza, non possono voler dire stessi parametri di orario lavorativo. E’ così che sarà possibile, non con ritocchi, ma con scelte rivoluzionarie, per questo da condurre con piani condivisi, internazionalmente (vedi la lungimiranza della proposta cinese della via nuova Via della seta), da far svolgere un ruolo non ragionieristico e passivo all’Europa, e con una appropriatezza italiana che sia capace di proporre un vero piano industriale per questo settore e in generale per l’economia produttiva del Paese. Chi avrà coraggio e lungimiranza per affrontare tutto ciò? I lavoratori, i loro rappresentanti organizzati sembra abbiano abbandonato la sola richiesta di assistenza (che pure occorre per salvare la vita quotidiana con i famigerati ammortizzatori sociali). Ma il livello è altro e alto: devono mostrare capacità e consapevolezza parlamento e governo e la UE. Ne saranno capaci?

Il Partito Comunista Italiano — che non governa nè la Regione, nè il Paese, nè l’Europa, intanto ha compiuto una scelta chiara: sarà in piazza ed ai cancelli della fabbrica Stellantis il prossimo 20 marzo con i lavoratori, i sindacati, i sindaci, le forze di progresso e quanti sentono il dovere di difendere unitariamente il nostro territorio, la sua socialità e la sua economia.
La situazione di difficoltà e di incertezza che un tale, fondamentale sito produttivo vive da troppo tempo, confermata dai dati negativi di produzione e dalla reiterata cassa integrazione, va trattata e risolta.
La Stellantis, ex FIAT, azienda di primaria rilevanza nazionale nel settore dell’auto, direttamente ed attraverso le imprese dell’indotto, è una realtà centrale nell’occupazione e nell’economia della provincia e della regione, quindi a tutela di tutte le categorie vanno effettuate azioni serie di approfondimento e di programmazione, iniziando con un piano industriale degno della sua storica tradizione.
Oltre i cali produttivi, mai cosi consistenti, si ipotizzano cessioni di quote ad aziende che riconvertirebbero in produzioni militari lo stabilimento, determinando la distorsione della capacità industriale, sovente prodromica della chiusura.
Immorale che, in un periodo di enormi tensioni internazionali e con diversi conflitti in corso, si chieda ad operai specializzati, che hanno reso famosi marchi quali Alfa Romeo, Maserati e Lancia, di mortificare la loro professionalità obbligandoli, addirittura, a produrre strumenti di morte per salvare lo stipendio…
Il Partito Comunista Italiano conferma il proprio impegno totale contro tale inaudita aberrazione e ribadisce la mobilitazione a difesa dei diritti dei lavoratori e delle aspettative di tutta la provincia, reiterando la richiesta alla Regione ed al Governo, attraverso i rappresentanti pro-tempore, di fornire, predisponendo gli adeguati confronti democratici, le attività che consentano rapide e positive soluzioni.

Related Images:
Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

