Martedi 13 dicembre presso la sala conferenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è…
WIKI LOVES MONUMENTS: riparte il più grande concorso fotografico del mondo
01/09/2025Questo articolo è stato letto 422 volte!
WIKI LOVES MONUMENTS: SI APRE LA NUOVA EDIZIONE DEL CONCORSO FOTOGRAFICO PIÙ GRANDE AL MONDO
PROTAGONISTI DEGLI SCATTI DI QUEST’ANNO, EDIFICI PUBBLICI E LUOGHI DELLA MEMORIA
Si apre oggi la quattordicesima edizione di Wiki Loves Monuments Italia, il capitolo nazionale del più grande concorso fotografico al mondo. Organizzato dai volontari di Wikimedia Italia, l’iniziativa invita i cittadini a documentare e condividere il patrimonio e la bellezza italiana su Wikimedia Commons, Wikipedia e i progetti fratelli.
L’edizione di quest’anno è organizzata in collaborazione con FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e con il patrocinio di Anci(Associazione Nazionale Comuni Italiani) e di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Oltre alla categoria generale, questa edizione dedica una seconda categoria a “Edifici pubblici e luoghi della memoria”. Dai luoghi ad uso collettivo, come scuole, biblioteche, municipi, teatri e tribunali, a quelli che custodiscono il ricordo condiviso di eventi o figure storiche, come cimiteri, monumenti commemorativi, sacrari e altri spazi simbolici. Le immagini raccolte andranno ad arricchire l’enciclopedia online e l’archivio di Wikimedia Commons, diventando strumenti concreti di conoscenza.
Ogni anno il concorso coinvolge fotografi, professionisti e semplici appassionati, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare luoghi che rappresentano la memoria storia del Paese. Monumenti, edifici pubblici e luoghi della memoria, condivisi attraverso immagini libere, gratuite e riutilizzabili da chiunque, per qualsiasi scopo.
Solo la scorsa edizione, le fotografie caricate dai 615 partecipanti sono state quasi 42.000, contribuendo a documentare migliaia di monumenti in tutta Italia e portando il nostro Paese al primo posto tra i 56 concorsi nazionali. Lo stesso anno, al concorso nazionale si sono affiancati ben 9 concorsi regionali e locali, che hanno visto la partecipazione di oltre 29.000 fotografie. Tra questi, la regione che ha visto il maggior numero di fotografie caricate è la Toscana, con circa 10.000 immagini, seguita da Lazio e Lombardia, rispettivamente con oltre 6.000 e 5.000 fotografie.
“Siamo orgogliosi che Wiki Loves Monuments sia oggi il concorso fotografico più grande al mondo. Un risultato che conferma la validità del percorso intrapreso da Wikimedia nel promuovere una conoscenza libera, accessibile e partecipata. La tutela del patrimonio culturale passa anche dalla condivisione: permettere la libera circolazione delle immagini, renderle fruibili per informare, educare e raccontare, dunque valorizzare. È questo il senso del nostro impegno, dei nostri volontari e di realtà come FIAF, che come noi credono che la cultura viva quando è condivisa.” – ha dichiarato il Presidente di Wikimedia Italia, Ferdinando Traversa.
“Tutto questo è possibile grazie ai volontari che da anni mettono passione e tempo prezioso al servizio dei progetti Wikimedia, online e sul territorio, nelle varie regioni d’Italia. Ma anche grazie ai cittadini che, attraverso la fotografia, rendono possibile documentare luoghi, edifici e monumenti che altrimenti rimarrebbero nascosti e sconosciuti ai più. Per questo invitiamo tutti a partecipare, contribuendo a dare visibilità ai monumenti ancora privi di immagini su Wikimedia Commons, e a valorizzare il patrimonio collettivo. È un gesto semplice ma dal grande valore culturale.” – ha concluso Traversa.
Che cos’è Wiki Loves Monuments
Promosso dalle comunità di volontari dei progetti Wikimedia, Wiki Loves Monuments rappresenta un’opportunità per diffondere, promuovere e tutelare il patrimonio culturale di tutto il mondo. Dalla sua prima edizione, il concorso ha contribuito a documentare milioni di monumenti, con quasi 3.400.000 di immagini caricate da più di 116.000 partecipanti a livello globale.
L’edizione italiana si conferma un prezioso strumento collaborativo di documentazione digitale dei monumenti: dal 2012, oltre 10.000 partecipanti hanno caricato su Wikimedia Commons quasi 284.000 fotografie. Ad oggi sono oltre 123.000 i monumenti e beni culturali censiti e fotografabili, a cui si aggiungeranno dal primo settembre migliaia di edifici pubblici e luoghi della memoria.
Negli anni si sono poi moltiplicati i concorsi locali ed è cresciuto il sostegno delle amministrazioni comunali e dei gruppi di volontari attivi sul territorio. In virtù di questo impegno, i comuni italiani avranno uno spazio dedicato sulla web-app. In questo modo, si potranno caricare le viste di insieme dalla pagina del comune, ma anche ricercare i monumenti presenti sul territorio con categorie e filtri già predisposti.
Come partecipare
Il concorso si svolge interamente online, in contemporanea in tutto il mondo, dal 1 al 30 settembre. La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti: coloro che vorranno partecipare potranno farlo gratuitamente, caricando le proprie foto tramite la web-app. Basterà aprire il link per accedere ad una mappa immersiva che consente di visualizzare tutti i momenti protagonisti del concorso, oltre al numero di foto già presenti su Wikimedia Commons per ogni monumento.
È inoltre possibile consultare il regolamento sul sito di Wikimedia Italia.
La giuria nazionale selezionerà poi 10 immagini vincitrici, che rappresenteranno l’Italia nella classifica internazionale del concorso. Tutte le informazioni sul concorso internazionale sono disponibili su www.wikilovesmonuments.org, mentre quelle per il concorso italiano sono disponibili sul sito diWikimedia Italia al seguente link: https://www.wikimedia.it/wiki-loves-monuments/.
Related Images:

La Redazione delle testate Punto a Capo è composta da volontari che collaborano ad un progetto di condivisione delle informazioni indipendente. La maggior parte dei collaboratori sono pubblicisti, giornalisti, addetti stampa, ma ci sono anche collaboratori alle prime armi che iniziano ad approcciarsi al mestiere in un ambiente libero e senza padroni, il cui principio è dal lontano 1989 di essere la voce di chi voce non ha.

