Tiso(Amico): “Non sia la stagione delle democrazie contrapposte”

Tiso(Amico): “Non sia la stagione delle democrazie contrapposte”

09/09/2019 0 Di Marco Montini

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“Pro­se­gue il cam­mi­no del Gover­no Con­te 2. Sta­mat­ti­na, con un lun­go discor­so a Mon­te­ci­to­rio, il neo pre­si­den­te del con­si­glio ha illu­stra­to un ampio pro­gram­ma di gover­no che dovreb­be carat­te­riz­zar­ne l’a­zio­ne con l’am­bi­zio­ne di dura­re tut­ta la legi­sla­tu­ra.  Il pro­get­to, mes­so a pun­to da M5S e PD, è cor­po­so e abba­stan­za impe­gna­ti­vo.  Asi­li nido, più istru­zio­ne, più ricer­ca, anche attra­ver­so l’i­sti­tu­zio­ne di un’”agenzia nazio­na­le”, digi­ta­le e robo­ti­ca. Più agri­col­tu­ra agroa­li­men­ta­re, soste­ni­bi­li­tà del­le col­ti­va­zio­ni, con­tra­sto ai cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, tute­la del pae­sag­gio. Par­ti­co­la­re atten­zio­ne alle eti­chet­te in ambi­to euro­peo. E con­tra­sta­re il dis­se­sto idro­geo­lo­gi­co. Poi il Sud: dare impul­so al capi­ta­le uma­no e natu­ra­le del meri­dio­ne, anche tra­mi­te l’i­sti­tu­zio­ne di una ban­ca per il Sud. Insom­ma, sono tan­ti i pun­ti che Con­te toc­ca e su cui Ami­co si sta bat­ten­do da tem­po: un impe­gno for­te e inno­va­ti­vo, che a nostro avvi­so neces­si­tà di una mag­gio­ran­za coe­sa. Pro­prio qui sor­go­no seri dub­bi e mol­te per­ples­si­tà. Con­te vuo­le fare trop­po e trop­pe cose, con una coa­li­zio­ne “improv­vi­sa­ta in zona Cesa­ri­ni” e non con un pro­gram­ma omo­ge­neo con fini uni­vo­ci. Fuo­ri il Par­la­men­to, inve­ce, piaz­za Mon­te­ci­to­rio è riem­pi­ta dal­le destre. Si badi bene, in demo­cra­zia ogni for­ma di pro­te­sta non vio­len­ta è legit­ti­ma, ma la rap­pre­sen­ta­zio­ne stru­men­ta­le volu­ta da chi, come Sal­vi­ni, fino a pochi gior­ni fa chie­de­va pie­ni pote­ri dopo aver fat­to il bel­lo e il cat­ti­vo tem­po, con l’u­so sin­go­la­re del­le Isti­tu­zio­ni, pro­te­sta per­ché gli han­no tol­to i gio­cat­to­li volan­ti, si ren­de inter­pre­te di una for­ma di con­trap­po­si­zio­ne fuo­ri da ogni più spin­ta for­ma di civil­tà post-moder­na. Sen­za con­si­de­ra­re che duran­te la mani­fe­sta­zio­ne è spun­ta­to pure qual­che salu­to fasci­sta: una real­tà inam­mis­si­bi­le. Sia­mo del pare­re che non ci pos­so­no esse­re Demo­cra­zie Con­trap­po­ste. Agli idea­li e ai valo­ri intrin­se­ci nel­la Costi­tu­zio­ne, esi­go­no il rispet­to. Diver­sa­men­te è tut­t’al­tra cosa. Che la stes­sa Car­ta abiu­ra”.

 

Così, in una nota, Roc­co Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Ami­co, For­za Poli­ti­ca “Asso­cia­ti in Movi­men­to Ini­zia­ti­va Comu­ne”.

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