Agricoltura, Confeuro: “Sostenibilità e superficie biologica, Italia deve fare di più”

Agricoltura, Confeuro: “Sostenibilità e superficie biologica, Italia deve fare di più”

29/10/2026 0 Di Marco Montini

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“Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, ha par­te­ci­pa­to ieri alla pre­sen­ta­zio­ne del Rap­por­to ASviS, a Roma, con il pre­si­den­te nazio­na­le Andrea Tiso e il respon­sa­bi­le nazio­na­le di Con­feu­ro Gio­va­ni, Atti­lio Arbia.
Rea­liz­za­to dall’Alleanza con il con­tri­bu­to del­la rete di esper­te ed esper­ti del­le orga­niz­za­zio­ni ade­ren­ti, il docu­men­to ana­liz­za il posi­zio­na­men­to dell’Italia rispet­to agli Obiet­ti­vi di svi­lup­po soste­ni­bi­le (SDGs), offren­do un qua­dro del­le prin­ci­pa­li ini­zia­ti­ve avvia­te a livel­lo glo­ba­le, euro­peo e nazio­na­le in mate­ria di soste­ni­bi­li­tà. Con­feu­ro ade­ri­sce da tem­po ad ASviS, una real­tà impor­tan­te che con­tri­bui­sce a pro­muo­ve­re nel nostro Pae­se una visio­ne con­cre­ta e inte­gra­ta del­lo svi­lup­po soste­ni­bi­le — dichia­ra Tiso -. Par­lia­mo di un model­lo che deve tene­re insie­me dimen­sio­ni eco­no­mi­che, socia­li, ambien­ta­li e pro­dut­ti­ve, sen­za lascia­re indie­tro le impre­se agri­co­le e i ter­ri­to­ri. Dal Rap­por­to sem­bre­reb­be emer­ge­re un ele­men­to di pre­oc­cu­pa­zio­ne: nell’ultimo anno, alcu­ni indi­ca­to­ri rela­ti­vi agli obiet­ti­vi dell’Agenda 2030 han­no regi­stra­to un arre­tra­men­to rispet­to ai pro­gres­si pre­ce­den­ti. Una dina­mi­ca che rischia di ral­len­ta­re il per­cor­so ver­so tra­guar­di fon­da­men­ta­li, anche alla luce di una con­giun­tu­ra inter­na­zio­na­le com­ples­sa, segna­ta da ten­sio­ni geo­po­li­ti­che e dif­fi­col­tà eco­no­mi­che. Per quan­to riguar­da l’agricoltura, rico­no­scia­mo l’importanza del per­cor­so intra­pre­so ver­so model­li pro­dut­ti­vi sem­pre più soste­ni­bi­li, ma è neces­sa­rio pro­se­gui­re con deter­mi­na­zio­ne e impri­me­re un’ulteriore acce­le­ra­zio­ne. L’Italia deve fare di più per rag­giun­ge­re gli obiet­ti­vi euro­pei, a par­ti­re dal tra­guar­do fis­sa­to per il 2030 di desti­na­re par­te del­la super­fi­cie agri­co­la uti­liz­za­ta al bio­lo­gi­co. Ser­vo­no poli­ti­che coe­ren­ti, inve­sti­men­ti, stru­men­ti di accom­pa­gna­men­to per gli agri­col­to­ri e un soste­gno con­cre­to alla tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca. La soste­ni­bi­li­tà, infat­ti, non può tra­dur­si in nuo­vi one­ri per le impre­se, ma deve diven­ta­re un’opportunità di cre­sci­ta, com­pe­ti­ti­vi­tà e valo­riz­za­zio­ne del­le pro­du­zio­ni ita­lia­ne”, con­clu­de Tiso

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