S. Maria delle Mole. I laboratori di scrittura creativa di Roberto Pallocca

S. Maria delle Mole. I laboratori di scrittura creativa di Roberto Pallocca

22/07/2025 0 Di Mauro Di Fabrizio

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Rober­to Pal­loc­ca, edi­tor, scrit­to­re, gior­na­li­sta

 

A S. Maria del­le Mole c’è una gran­de real­tà che illu­mi­na la sce­na cul­tu­ra­le: i labo­ra­to­ri di scrit­tu­ra crea­ti­va di Rober­to Pal­loc­ca, edi­tor, scrit­to­re e gior­na­li­sta.

Nati nel 2018 pres­so “Pun­to a Capo”, sto­ri­ca asso­cia­zio­ne cul­tu­ra­le mari­ne­se, han­no da subi­to otte­nu­to un gran­de suc­ces­so, supe­ran­do anche il momen­to com­pli­ca­to del Covid e coin­vol­gen­do sem­pre più aspi­ran­ti scrit­to­ri. Dal 2021 i labo­ra­to­ri si svol­go­no pres­so OFFICINA ARTE E CULTURA, il tea­tro di S. Maria del­le Mole, in via Cal­vi, 16. Vero e pro­prio pol­mo­ne cul­tu­ra­le dei Castel­li Roma­ni con un car­tel­lo­ne tea­tra­le inte­res­san­tis­si­mo, cor­si di dan­za, musi­cal, tea­tro, sot­to la gui­da di Giu­lia­no Calan­dra e Giu­lia Orten­zi.

MDF “Signor Pal­loc­ca ci intro­du­ca que­sta splen­di­da real­tà”.

RP “A set­tem­bre par­ti­rà l’ot­ta­vo anno per que­sti labo­ra­to­ri che in que­sti anni han­no coin­vol­to più di 50 per­so­ne di tut­te le età, che sono riu­sci­te a com­por­re rac­con­ti, roman­zi, a fare qual­co­sa che non ave­va­no mai fat­to pri­ma, a met­ter­si in gio­co e pro­por­re la sto­ria che sta­va loro a cuo­re. Il labo­ra­to­rio è aper­to a tut­ti dai 18 anni in su. I pri­mi anni que­sto labo­ra­to­rio dedi­ca­to al rac­con­to bre­ve, con una par­te teo­ri­ca sul­le nozio­ni di base di nar­ra­ti­va gene­ra­le Que­sto sarà l’ottavo anno per que­sti labo­ra­to­ri che han­no coin­vol­to più di 50 per­so­ne di tut­te le età, che sono riu­sci­te a com­por­re rac­con­ti, roman­zi, a fare qual­co­sa che non ave­va­no mai fat­to pri­ma, a met­ter­si in gio­co e pro­por­re la sto­ria che sta­va loro a cuo­re. Il labo­ra­to­rio è aper­to a tut­ti dai 18 anni in su. I pri­mi anni il cor­so era dedi­ca­to alla nar­ra­ti­va bre­ve, con una par­te teo­ri­ca sul­le nozio­ni di base di nar­ra­to­lo­gia e ave­va come obiet­ti­vo la com­po­si­zio­ne di un rac­con­to bre­ve di qua­li­tà. Dal 2023 a OFFICINA ARTE E CULTURA abbia­mo aper­to anche un Labo­ra­to­rio sul roman­zo, un cor­so bien­na­le, che ha come obiet­ti­vo quel­lo di scri­ve­re un roman­zo com­ple­to, con carat­te­ri­sti­che più strut­tu­ra­te, diver­se dal rac­con­to. Già quin­di­ci scrit­to­ri han­no pub­bli­ca­to, in self-publi­shing o con case edi­tri­ci tra­di­zio­na­li. Da quest’anno ci saran­no gros­se novi­tà che riguar­da­no i ragaz­zi e la scrit­tu­ra tea­tra­le. A bre­ve ver­ran­no rese note nel det­ta­glio e pub­bli­ciz­za­te. Per infor­ma­zio­ni, con­tat­ta­te OFFICINA ARTE E CULTURA sui loro cana­li social o al seguen­te nume­ro: 351.8059183”.

MDF “Signor Pal­loc­ca, cosa la spin­ge a svol­ge­re que­sto minu­zio­so e sen­si­bi­le “lavo­ro?”

RP “Io col­la­bo­ro con case edi­tri­ci e con pri­va­ti. Mi occu­po di tut­to ciò che con­cer­ne la rea­liz­za­zio­ne di un libro, quel­lo che pre­ce­de l’edizione car­ta­cea e l’edizione e‑book che poi noi andia­mo a com­pra­re e leg­gia­mo. Quin­di dal mano­scrit­to fino al momen­to in cui il libro è sul­lo scaf­fa­le del­la libre­ria o sugli e‑store. Pri­ma anco­ra di esse­re un inse­gnan­te di scrit­tu­ra crea­ti­va sono un edi­tor, un gior­na­li­sta, ho pub­bli­ca­to set­te roman­zi e una rac­col­ta di rac­con­ti. Pre­sen­to libri, orga­niz­zo even­ti cul­tu­ra­li. Sono un appas­sio­na­to di scrit­tu­ra e di let­tu­ra, mi inte­res­sa rac­con­ta­re sto­rie, capi­re come far­lo al meglio. Fac­cio que­sto con gran­de pas­sio­ne e tut­te le sod­di­sfa­zio­ni che ho avu­to in que­sta atti­vi­tà, cer­co di river­sar­le nell’attività stes­sa. Tut­to ciò che l’attività mi resti­tui­sce diven­ta par­te di me, per met­ter­lo in gio­co l’anno suc­ces­si­vo con un grup­po nuo­vo o con il grup­po dell’anno pri­ma che nel frat­tem­po cre­sce. Que­sta cosa è mol­to sti­mo­lan­te e tut­te le per­so­ne che han­no fat­to i miei labo­ra­to­ri sono riu­sci­te a scri­ve­re qual­co­sa. Que­sto per me è fon­da­men­ta­le per­ché il labo­ra­to­rio è un for­mat che garan­ti­sce a chi deci­de di seguir­lo e di met­ter­si in gio­co, la ste­su­ra di un ope­ra. Mi sem­bra un risul­ta­to enor­me”.

 

MDF “Per­ché il nome Labo­ra­to­rio?”

RP “E’ un labo­ra­to­rio per­ché si scri­ve, ci si spor­ca le mani, ci si con­fron­ta. E’ un labo­ra­to­rio per­ché i col­le­ghi diven­ta­no il pri­mo nostro pub­bli­co. Leg­gia­mo quel­lo che abbia­mo pro­dot­to a casa e, gra­zie all’intervento degli altri, com­pren­dia­mo se quel­lo che abbia­mo scrit­to vale la pena, meri­ta o non meri­ta, se va modi­fi­ca­to, se va imple­men­ta­to, se inve­ce è caren­te in alcu­ne cose. In sostan­za, men­tre il rac­con­to, o il roman­zo, è in scrit­tu­ra, gli altri pos­so­no inter­ve­ni­re sul testo stes­so, che anco­ra non è fini­to, e quin­di, alla fine, quel­lo che ver­rà fuo­ri sarà un testo dove lo scrit­to­re avrà tro­va­to una stra­da che è anche quel­la che è sta­ta indi­ca­ta dai suoi col­le­ghi. E’ qual­co­sa di mol­to bel­lo, per­ché l’opera fina­le non è ope­ra solo dell’autore che l’ha scrit­ta ma anche di tut­ti quel­li che gli han­no dato con­si­gli, cri­ti­che, sug­ge­ri­men­ti ed altro. Que­sto meto­do fun­zio­na, è una sor­ta di scrit­tu­ra di grup­po che fino ad oggi è sta­to vera­men­te infal­li­bi­le”.

 

MDF “Qua­li obiet­ti­vi si pone?”

RP “Di cre­sce­re. Sem­pre. Di con­ti­nua­re la ricer­ca intor­no alle sto­rie e a quel­la mera­vi­glia che è rac­con­tar­le. Di amplia­re poi i mar­gi­ni e gli ambi­ti del­la scrit­tu­ra. Que­st’ anno ci sia­mo addi­rit­tu­ra cimen­ta­ti con una scrit­tu­ra tea­tra­le, che ha por­ta­to alla rea­liz­za­zio­ne di uno spet­ta­co­lo rap­pre­sen­ta­to a OFFICINA ARTE E CULTURA e che ha dimo­stra­to una vol­ta in più, che poi, quan­do il grup­po fun­zio­na, non impor­ta qua­le sia l’obiettivo, lo si rag­giun­ge tut­ti insie­me”.

Rea­ding: “Un foglio pie­no di gen­te”

 

 

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