Acqua, Confeuro: “Strategia integrata per sicurezza approvvigionamento”

Acqua, Confeuro: “Strategia integrata per sicurezza approvvigionamento”

19/09/2026 0 Di Marco Montini

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Acqua, Con­feu­ro: “Stra­te­gia inte­gra­ta per sicu­rez­za approv­vi­gio­na­men­to”

“Di fron­te all’aggravarsi dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, alle sic­ci­tà pro­lun­ga­te e alla cre­scen­te pres­sio­ne sul­le risor­se idri­che tra­di­zio­na­li, Con­feu­ro inten­de richia­ma­re l’at­ten­zio­ne di isti­tu­zio­ni e opi­nio­ne pub­bli­ca sul­la neces­si­tà urgen­te di una stra­te­gia nazio­na­le inte­gra­ta per la sicu­rez­za e la sta­bi­li­tà del­l’ap­prov­vi­gio­na­men­to idri­co. La gestio­ne del­l’ac­qua, infat­ti, non può più esse­re affron­ta­ta con misu­re emer­gen­zia­li: ser­ve una visio­ne infra­strut­tu­ra­le a lun­go ter­mi­ne in gra­do di soste­ne­re lo svi­lup­po eco­no­mi­co, l’a­gri­col­tu­ra e la salu­te dei cit­ta­di­ni. In que­sto sce­na­rio, Con­feu­ro indi­ca la desa­li­niz­za­zio­ne dell’acqua mari­na e i suoi siste­mi più avan­za­ti come uno degli ele­men­ti chia­ve e impre­scin­di­bi­li per garan­ti­re resi­lien­za e sta­bi­li­tà al siste­ma Pae­se. Come evi­den­zia­to dai model­li inter­na­zio­na­li di suc­ces­so, non a caso, la desa­li­niz­za­zio­ne è pas­sa­ta dal­l’es­se­re una solu­zio­ne d’e­mer­gen­za a un vero e pro­prio fon­da­men­to del­la sicu­rez­za idri­ca nazio­na­le. Gra­zie all’e­vo­lu­zio­ne tec­no­lo­gi­ca, ha ridot­to in modo dra­sti­co i pro­pri con­su­mi ener­ge­ti­ci, atte­stan­do­si oggi a cir­ca 3 kWh per metro cubo pro­dot­to (com­pren­si­vi di pre e post-trat­ta­men­to). Un impat­to ener­ge­ti­co ampia­men­te soste­ni­bi­le se para­go­na­to ai con­su­mi di mol­ti elet­tro­do­me­sti­ci o del­la mobi­li­tà elet­tri­ca quo­ti­dia­na, e pie­na­men­te giu­sti­fi­ca­to a fron­te dei dan­ni eco­no­mi­co-socia­li pro­vo­ca­ti dal­le cri­si idri­che. A pro­po­si­to di cri­si, cosa altro fare per tute­la­re il futu­ro del­la gestio­ne idri­ca? Per la nostra Con­fe­de­ra­zio­ne, esi­sto­no prio­ri­tà spe­ci­fi­che e con­cre­te. In pri­mis, l’adozione di tec­no­lo­gie avan­za­te, foca­liz­zan­do­si sul­l’ot­ti­miz­za­zio­ne degli impian­ti, l’ef­fi­cien­za del­le mem­bra­ne, le pom­pe ad alte pre­sta­zio­ni e i siste­mi avan­za­ti di recu­pe­ro ener­ge­ti­co dal­la sala­mo­ia. Poi, l’integrazione con le ener­gie rin­no­va­bi­li, coniu­gan­do la desa­li­niz­za­zio­ne con sola­re ed eoli­co per azze­ra­re l’im­pron­ta car­bo­ni­ca e favo­ren­do una pro­du­zio­ne a bas­se emis­sio­ni. E anco­ra, una visio­ne infra­strut­tu­ra­le inte­gra­ta e incre­men­to del Par­te­na­ria­to Pub­bli­co-Pri­va­to, garan­ten­do una gover­nan­ce tra­spa­ren­te e pia­ni­fi­ca­zio­ne plu­ri­de­cen­na­le. Infi­ne ma non meno impor­tan­te, ser­ve equi­li­brio tra effi­cien­za e sicu­rez­za: da una par­te, favo­ri­re la distri­bu­zio­ne geo­gra­fi­ca del­le infra­strut­tu­re per pre­ve­ni­re vul­ne­ra­bi­li­tà geo­po­li­ti­che o ambien­ta­li, e, dall’altra, garan­ti­re una for­ni­tu­ra idri­ca pre­ve­di­bi­le e indi­pen­den­te dal­la varia­bi­li­tà del­le pre­ci­pi­ta­zio­ni. Con­feu­ro, dun­que, auspi­ca che le isti­tu­zio­ni nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li rac­col­ga­no que­sta sfi­da e fac­cia­no pro­pria una stra­te­gia orga­ni­ca e lun­gi­mi­ran­te per la sana ed effi­cien­te gestio­ne del­la risor­sa idri­ca”.

Così, in una nota stam­pa, Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei.

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