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Appia Antica, Patrimonio UNESCO: Legambiente scrive ai Sindaci
24/03/2026Questo articolo è stato letto 541 volte!
APPIA ANTICA – Patrimonio dell’Umanità – UNESCO
Centro Turistico Giovanile, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club Unesco, Gruppo Archeologici d’Italia, Italia Nostra, Legambiente e Touring Club Italiano scrivono ai sindaci dei comuni attraversati dall’Appia Antica, al Ministero della Cultura e ai Presidenti delle Regioni Lazio, Campania, Basilicata e Puglia
“Chiediamo una spinta decisiva per la nascita dell’associazione nazionale e dei sette coordinamenti territoriali, il cui iter si è inspiegabilmente arenato, e l’avvio di un confronto tra istituzioni e associazioni per garantire strumenti di controllo e attività che facciano crescere il valore e l’importanza culturale della Regina Viarum”
A quasi un anno e mezzo dal riconoscimento dell’Appia Antica come Patrimonio Unesco, purtroppo l’impegno per definire e costituire la governance del sito e la nascita di un’associazione nazionale tra i protagonisti del percorso di riconoscimento (i Comuni, i Parchi naturali, le organizzazioni nazionali del terzo settore) e di sette coordinamenti territoriali, si è del tutto arenato. È quanto denunciano in una lettera Centro Turistico Giovanile, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club Unesco, Gruppo Archeologici d’Italia, Italia Nostra, Legambiente e Touring Club Italiano e che indirizzano ai sindaci dei settantacinque comuni della Regina Viarum, al Ministero della Cultura e ai presidenti delle Regioni Lazio, Campania, Basilicata e Puglia chiedendo di riprendere e accelerare l’iter ma anche di avviare un confronto tra le istituzioni e le associazioni per individuare un programma di attività e di azioni da svolgere lungo la Regina Viarum.
Le associazioni firmatarie da anni sono impegnate nella promozione, conoscenza e difesa dell’Appia Antica dando vita a decine e decine d’iniziative, appuntamenti, incontri, visite guidate. Il prestigioso riconoscimento arrivato il 24 luglio 2024 all’Appia Antica, per le associazioni deve spingere tutti – amministrazioni comunali, parchi e riserve naturali, università, enti e istituzioni culturali, del terzo settore, semplici cittadini – a continuare quel lavoro e quell’impegno di tutela e valorizzazione di un sito unico e meraviglioso e particolare per la sua articolazione e complessità che ad oggi si è inspiegabilmente arenato.
“La situazione di stallo che si è creata – scrivono nella missiva Centro Turistico Giovanile, Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club Unesco, Gruppo Archeologici d’Italia, Italia Nostra, Legambiente e Touring Club Italiano — rischia di compromettere non solo la tutela del sito, ma anche la capacità dei territori d’intercettare finanziamenti dedicati e di avviare progetti di sviluppo turistico sostenibile che la visibilità UNESCO solitamente garantisce. Ai sindaci chiediamo di imprimere una spinta decisiva alla nascita dei coordinamenti territoriali e, conseguentemente, a quella dell’associazione nazionale per garantire da subito strumenti di controllo e attività che facciano ulteriormente crescere il valore e l’importanza culturale della Regina Viarum”.
FOCUS PROPOSTE: In particolare, le associazioni chiedono:
- Ai Comuni facenti parte dei coordinamenti Lazio Uno e Puglia Uno di provvedere all’approvazione con delibera comunale del protocollo d’intesa, atto necessario e indispensabile per la prima convocazione dei rispettivi coordinamenti;
- Ai Sindaci coordinatori di Lazio Due, Campania Uno, Basilicata e Puglia Due di convocare le riunioni dei rispettivi coordinamenti per completare il percorso di definizione degli organismi organizzativi;
- A tutti i componenti di tutti i coordinamenti territoriali che, nella definizione degli atti costitutivi e degli organismi organizzativi, vengano rispettati i criteri delineati nella bozza di statuto dell’associazione nazionale ‘Appia Antica. Regina Viarum’, prevedendo ruoli che garantiscano alle associazioni del terzo settore un’equilibrata presenza operativa, costante e non meramente formale.
Al Ministero della Cultura, ai Presidente delle quattro Regioni interessate e ai Sindaci dei settantacinque comuni e dei quindici parchi naturali coinvolti, la disponibilità per avviare rapidamente un confronto che individui un programma di attività e di azioni da svolgere, corredato da un cronoprogramma certo per la definitiva operatività degli organismi di governance, nel pieno rispetto dei contenuti e degli obiettivi del Piano di Gestione del sito UNESCO Appia Antica — Regina Viarum.
Legambiente Italia
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