Marino. Giovedì11, confronto a Bibliopop “Per una moderna società socialista”. Attesi molti interlocutori di indubbio spessore politico-culturale

Marino. Giovedì11, confronto a Bibliopop “Per una moderna società socialista”. Attesi molti interlocutori di indubbio spessore politico-culturale

09/12/2025 0 Di Maurizio Aversa

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Il PCI di Roma pro­po­ne una pri­ma rifles­sio­ne col­let­ti­va sul tema a par­ti­re dal­la cen­tra­li­tà che la pro­spet­ti­va socia­li­sta ha assun­to nel dibat­ti­to poli­ti­co glo­ba­le e nazio­na­le. Qui baste­rà ricor­da­re le mol­te­pli­ci cri­si in cui ver­sa la socie­tà capi­ta­li­sti­ca: eco­no­mi­ca, socia­le, ambien­ta­le, e soprat­tut­to poli­ti­ca, data l’in­ca­pa­ci­tà dei suoi grup­pi diri­gen­ti di pro­por­re una pro­spet­ti­va diver­sa dal­la dram­ma­ti­ca acce­le­ra­zio­ne ver­so la guer­ra neo­co­lo­nia­le cui stia­mo assi­sten­do in que­sti gior­ni. Oltre la cri­si di pro­get­tua­li­tà del per­so­na­le poli­ti­co impe­ria­li­sta, vi è quel­la del­la sini­stra neo­li­be­ra­le, che con il voto a favo­re del­la riso­lu­zio­ne del Par­la­men­to UE a favo­re di riar­mo e guer­ra neo­co­lo­nia­le di PD e Avs, ne evi­den­zia la tota­le subor­di­na­zio­ne alle più maca­bre vel­lei­tà del­le san­gui­na­rie éli­tes euro­pee e quin­di la loro inaf­fi­da­bi­li­tà sostan­zia­le.
Que­sto pone com­pi­ti urgen­ti a tut­ti noi, dato che o riu­scia­mo ad inver­ti­re la rot­ta toglien­do loro il pote­re poli­ti­co oppu­re dovre­mo con­fron­tar­ci nel bre­ve perio­do con sce­na­ri dram­ma­ti­ci per noi, per i nostri figli, per la pace, per la qua­li­tà del­la vita di tut­te e tut­ti, per tut­to quel­lo che abbia­mo strap­pa­to con le nostre lot­te e che dovrà esse­re sacri­fi­ca­to per con­ti­nua­re a fare regna­re sfrut­ta­men­to e disu­gua­glian­za. Non pos­sia­mo per­met­ter­lo!


Si trat­ta quin­di di ela­bo­ra­re appro­pria­ta­men­te il fine, lo sco­po del nostro agi­re rifug­gen­do da posi­zio­ni pas­sa­ti­ste e tenen­do con­to degli inse­gna­men­ti del­la sto­ria, per­ché ades­so è il momen­to di sosti­tui­re la putri­da e peri­co­lo­sa socie­tà capi­ta­li­sta con una moder­na socie­tà socia­li­sta. Rispet­to ai tem­pi in cui Von Hayek, teo­ri­co del neo­li­be­ri­smo, cri­ti­ca­va la pro­gram­ma­zio­ne socia­li­sta per­ché man­ca­va la poten­za di cal­co­lo per sti­ma­re i biso­gni e allo­ca­re appro­pria­ta­men­te le risor­se del­la coo­pe­ra­zio­ne socia­le, pre­fe­ren­do quin­di soste­ne­re la neces­si­tà di “lasciar fare“al mer­ca­to, mol­ta acqua è pas­sa­ta sot­to i pon­ti. Oggi lo svi­lup­po del­le for­ze pro­dut­ti­ve cogni­ti­ve è tale da con­sen­ti­re age­vol­men­te la modi­fi­ca dei rap­por­ti di pro­du­zio­ne in sen­so di socia­li­sta, vi sono model­li fun­zio­nan­ti di pro­gram­ma­zio­ne par­te­ci­pa­ta di ele­va­ta qua­li­tà e la capa­ci­tà rego­la­tri­ce del mer­ca­to, dati i suoi dif­fu­si ed inces­san­ti tra­col­li, non è nem­me­no più una favo­la per bam­bi­ni, ma un incu­bo per tut­ta la socie­tà. Pochi si sen­ti­reb­be sol­le­va­ti nel pen­sa­re che il mer­ca­to con­ti­nue­rà a rego­la­re le nostre vite, la qua­li­tà del­l’am­bien­te, le rela­zio­ni tra le per­so­ne , i popo­li e gli sta­ti.

In que­sta pro­spet­ti­va occor­re met­te­re i cer­vel­li e le lot­te al lavo­ro: in Ita­lia si sta svi­lup­pan­do, gra­zie al ciclo di lot­te di que­sto autun­no, un Bloc­co poli­ti­co e socia­le che lot­ta per l’al­ter­na­ti­va di siste­ma e rifug­ge dal­le tra­gi­co­mi­che con­qui­ste imme­dia­te di cui si ador­na­no i pro­gram­mi elet­to­ra­li bypar­ti­san, un bloc­co con cui il nostro par­ti­to inten­de lavo­ra­re, come ha sta­bi­li­to anche l’ul­ti­ma riu­nio­ne del nostro Comi­ta­to Cen­tra­le che ha appro­va­to, qua­si all’u­na­ni­mi­tà, una riso­lu­zio­ne che ci impe­gna a soste­ner­lo. Come il nostro segre­ta­rio nazio­na­le Mau­ro Albo­re­si ha soste­nu­to nel­la assem­blea di lan­cio che si è tenu­ta al nuo­vo cine­ma Aqui­la in otto­bre, noi sia­mo per costrui­re una moder­na socie­tà socia­li­sta. In que­sta dire­zio­ne il grup­po di com­pa­gne e com­pa­gni, sem­pre più nutri­to, che lavo­ra alla rico­sti­tu­zio­ne del­la Fede­ra­zio­ne Metro­po­li­ta­na di Roma pro­muo­ve un pri­mo semi­na­rio sul tema, direi qua­si un “brain­stor­ming”, che si annun­cia par­te­ci­pa­to e pro­dut­ti­vo. Il nostro futu­ro è nel­le nostre mani, l’im­pe­ria­li­smo è una tigre di car­ta !
Al con­fron­to pub­bli­co di gio­ve­dì 11 dicem­bre dal­le ore 18.00 alle ore 20.00 pres­so Biblio­pop a S. Maria del­le Mole/Marino, in via U.Bassi/Via G.Mameli, par­te­ci­pe­ran­no:
Oriet­ta Gumi­na, segre­ta­ria del­la sezio­ne PCI Mari­no
Rober­to Ono­frio, docen­te di fisi­ca pres­so Uni­ver­si­tà USA
Mau­ri­zio Aver­sa, Comi­ta­to regio­na­le Lazio PCI
Fabio Mesti­ci, segre­ta­rio del­la sezio­ne PSI Mari­no
Nor­ber­to Nata­li, intel­let­tua­le e atti­vi­sta comu­ni­sta
Corio­la­no Gior­gi, refe­ren­te Asso­cia­zio­ne Attua­re la Costi­tu­zio­ne, refe­ren­te Esse­re Mari­no
Car­lo Roma­gno­li, com­mis­sa­rio poli­ti­co del­la Fede­ra­zio­ne Metro­po­li­ta­na di Roma

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