Manca poco più di un mese al giorno in cui saremo chiamati a decidere per…
Marino. Nota del M5S locale. L’estate generosa del sindaco Cecchi a Marino
08/09/2025Questo articolo è stato letto 620 volte!

Dopo una piena estate marinese tempestata di piccoli e grandi avvenimenti di rilievo politico, fino a raggiungere il livello di quasi-crisi, ora il “Gruppo Terriroriale M5S” si è espresso con una nota che riportiamo integralmente:
“A Marino, l’estate non ha portato riposo, ma un’insolita generosità da parte dell’amministrazione Cecchi, specialmente con i soldi dei cittadini. Le “determine agostane” hanno scatenato le polemiche, mostrando una gestione disinvolta dei fondi pubblici. Tra le perle di questa “liberalità” spicca l’assegnazione di 5.000 euro a un’azienda vinicola non locale.
Ma non è tutto: un’operazione ancora più audace ha compensato tre anni di affitto non pagato dello stadio comunale (circa 18.000 euro) con un progetto la cui rendicontazione si basa su una semplice autodichiarazione. Un’operazione talmente leggera da far invidia a una piuma.
Sanità, chi l’ha vista?
Mentre i soldi volavano, i servizi sanitari sparivano. I cittadini di Marino hanno assistito impotenti alla perdita del servizio di Medicina Nucleare dall’ospedale San Giuseppe. Il sindaco e gli assessori, pur autoproclamandosi sovranisti, hanno guardato passivamente lo smantellamento, festeggiando con i soliti scatti fotografici. A quanto pare, l’evaporazione dei servizi continua: si mormora che anche il reparto di Anatomia Patologica sia prossimo al trasferimento.
Un’amara ironia
Questa gestione rivela una preoccupante incoerenza, specialmente per Fratelli d’Italia al governo, che sembra aver dimenticato le promesse elettorali. A conti fatti, l’amministrazione Cecchi avrebbe fatto un favore a tutti andando in vacanza per due mesi: di sicuro, avrebbe fatto meno danni.”.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

