A24, AssoTutela: “Roma città medievale per i residenti a Est”

A24, AssoTutela: “Roma città medievale per i residenti a Est”

18/11/2021 0 Di Marco Montini

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Stop al pedag­gio sul ‘tronchet­to’, una delle tante promesse di Gualtieri, cadu­ta nel vuo­to. Ė evi­dente che per il sin­da­co ido­lo del­la Roma Ztl, i res­i­den­ti nel­la estrema per­ife­ria sono cit­ta­di­ni di serie B”. Lo dichiara il pres­i­dente di Asso­Tutela Michel Mar­i­ta­to che spie­ga: “Sem­bra impos­si­bile, eppure oltre
260mila romani res­i­den­ti a Cor­colle, Castelverde, Vil­lag­gio Pren­esti­no, Ponte di Nona Vil­lag­gio Fal­cone, Set­te­cami­ni, Case Rosse, Casale Calet­to, per uscire per uscire o rien­trare nel pro­prio quartiere sono costret­ti a pagare un pedag­gio autostradale ai casel­li di Lunghez­za, Ponte di Nona e Set­te­cami­ni, per evitare di per­cor­rere la traf­fi­ca­ta Col­lati­na. Si par­la del trat­to urbano del­la A24, l’autostrada che da Roma por­ta a L’Aquila e che dispone di un tron­co nel comune di Roma, per attra­ver­sare il quale, para­dos­salmente, i romani sono sot­to­posti a un ingius­to balzel­lo. Incon­cepi­bile, soprat­tut­to per­ché uno speci­fi­co atto del 2008 prevede la pre­sa in cari­co, da parte del Comune di Roma, degli svin­coli tra la via­bil­ità urbana e le com­pla­nari. Ed è inac­cetta­bile per­ché il sin­da­co Rober­to Gualtieri, in una visi­ta in quei quartieri nel­lo scor­so luglio, promise solen­nemente l’abrogazione del pedag­gio, sal­vo poi essere smen­ti­to dal gov­er­no che il suo par­ti­to, il Pd, appog­gia e che ha elim­i­na­to dal decre­to legge Infra­strut­ture l’e­men­da­men­to in ques­tione, per un prob­le­ma di cop­er­tu­ra finanziaria”, attac­ca il pres­i­dente. “Altro che finan­za, qui si trat­ta di volon­tà polit­i­ca. Il vuo­to slo­gan di Gualtieri sul­la cit­tà dei 15 minu­ti, in questo caso perde di con­sis­ten­za, di fronte a cit­ta­di­ni costret­ti a sbor­sare ogni anno cir­ca 800 euro di pedag­gi per tran­sitare sul suo­lo urbano, come le gabelle che si sbor­sa­vano nel Medio­e­vo”, chiosa il presidente.