Lazio, Assotutela: “In Rsa pochi posti pubblici”

Lazio, Assotutela: “In Rsa pochi posti pubblici”

22/10/2021 0 Di Marco Montini

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Era il 30 set­tem­bre 2020, quan­do la Regione Lazio siglò un accor­do con i sin­da­cati Cgil, Cisl, Uil, un pro­to­col­lo d’intesa in cui si prevede la creazione di 1000 posti pub­bli­ci in Rsa, res­i­den­ze san­i­tarie assis­ten­ziali per anziani frag­ili, dis­abili, non auto­suf­fi­ci­en­ti”. Lo dichiara il pres­i­dente di Asso­Tutela Michel Mar­i­ta­to che illus­tra i ter­mi­ni dell’accordo: “Una tap­pa impor­tante, sol­lecita­ta da tem­po da più par­ti, tra cui le asso­ci­azioni di volon­tari­a­to e di tutela dei cit­ta­di­ni che oltre all’apertura di nuove Rsa e all’impiego di nuovi inves­ti­men­ti, dovrebbe con­sen­tire mag­giori con­trol­li sug­li accred­i­ta­men­ti, tar­iffe calmier­ate, una migliore assis­ten­za domi­cil­iare. Sor­pren­den­te­mente di quell’accordo sem­bra si siano perse le trac­ce nel nul­la – con­tin­ua il pres­i­dente — tan­to che il 5 otto­bre 2021 la giun­ta di Nico­la Zin­garet­ti ha approva­to la delib­era 624, con cui si autor­iz­za l’accreditamento di posti let­to in regime semi­res­i­den­ziale e res­i­den­ziale per nuove Rsa pri­vate. Un atteggia­men­to quan­to meno schizofreni­co”. Il pres­i­dente chiarisce ogni aspet­to del­la vicen­da e fa rifer­i­men­to al doc­u­men­to tes­tuale: “Ci chiedi­amo quali siano le reali inten­zioni del­la Regione Lazio che, nel­la stes­sa delib­era, para­dos­salmente, rib­adisce la pri­or­ità delle aper­ture di posti pub­bli­ci che dove­vano essere disponi­bili dal 2020 ma che anco­ra seg­nano il pas­so. Soprat­tut­to si nota che nell’atto regionale non sono spec­i­fi­cati i tem­pi dell’avvio delle res­i­den­ze pub­bliche. Res­ta il fat­to che, gli accred­i­ta­men­ti ai pri­vati por­tano una data inequiv­o­ca­bile, il 5 otto­bre ovvero, il giorno dopo il pri­mo turno di elezioni ammin­is­tra­tive, che pre­cede­va il bal­lot­tag­gio vin­to dal centrosinistra”.