Marino. Ballottaggio Cecchi/Colizza. Chiunque sarà il sindaco sarà inadeguato e privo di cultura antifascista questo emerge dalle risposte/non risposte che in modo inaudito sono state rese

Marino. Ballottaggio Cecchi/Colizza. Chiunque sarà il sindaco sarà inadeguato e privo di cultura antifascista questo emerge dalle risposte/non risposte che in modo inaudito sono state rese

14/10/2021 0 Di Maurizio Aversa

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Il seg­re­tario del PCI mari­no, Ste­fano Enderle


Ste­fano Ender­le, come gli altri can­di­dati sin­da­co che sono usci­ti di sce­na al pri­mo turno delle ammin­is­tra­tive 2021 per il con­siglio comu­nale e il sin­da­co di Mari­no, ha accetta­to l’invito da parte del­la gior­nal­ista Francesca Mar­ruc­ci, di porre una doman­da durante il con­fron­to tra Col­iz­za e Cec­chi a poche ore dal voto di bal­lot­tag­gio. Il seg­re­tario del PCI ha quin­di pro­nun­ci­a­to questi que­si­ti andati in onda di fornte ai due can­di­dati: “Antifas­cis­mo. Questo è il tema del que­si­to che vogliamo porre come comu­nisti ai due can­di­dati sin­da­co giun­ti al bal­lot­tag­gio. Purtrop­po l’attualità dei rig­ur­gi­ti fascisti nel nos­tro Paese non sono mai sopi­ti come dimostra il salto di qual­ità ten­ta­to saba­to scor­so con l’assalto alla Cgil. Questo vuol dire che in ter­mi­ni di edu­cazione delle nuove gen­er­azioni e in ter­mi­ni di net­tez­za del pro­fi­lo che le isti­tuzioni demo­c­ra­tiche devono avere, quin­di anche i comu­ni, è chiaro e non può essere un argo­men­to come gli altri. E’ il dis­crim­ine. L’ha pos­to tante volte l’ANPI, l’abbiamo pos­to noi comun­si­ti ed altri. Lo richiedi­amo ora con rispos­ta net­ta: Van­no adot­tati stru­men­ti ancor più este­si e finanziati dal comune per edu­care all’antifascismo? Va con­di­visa, anche con atti for­mali di natu­ra politi­co-ammin­is­tra­ti­va, la richi­es­ta di sciogli­men­to dei grup­pi che si richia­mano al fas­cis­mo? Va final­mente can­cel­la­ta l’inutile cit­tad­i­nan­za ono­raria a Ben­i­to Mus­soli­ni (a Mari­no come in altre cit­tà) nel nos­tro comune? Sono tre pun­ti ma è il medes­i­mo que­si­to sull’antifascismo. Gra­zie.”. Ebbene, in modo inau­di­to, sor­pren­dente, quan­do la gior­nal­ista ha dato la paro­la ai due can­di­dati sin­da­co per esprimer­si sul­la doman­da abbi­amo ascolta­to questo: da parte di Ste­fano Cec­chi – del resto sostenu­to dal­la Lega e bramoso di rice­vere con­sen­si dal­lo scon­fit­to De San­tis di Fratel­li d’Italia – (rias­sun­to del pen­siero): “L’antifascismo non sta nel pro­gram­ma elet­torale di Ste­fano Cec­chi come coal­izio­neNon si trat­ta di par­lare di fas­cis­mo o antifas­cis­mo, le cose che sono accadute sono atti di per­sone sen­za sen­no. Si trat­ta di dialog­a­re tra per­sone e per­sone con buon sen­so ce ne sono. Io del resto ho sem­pre avu­to com­por­ta­men­ti demo­c­ra­ti­ci.” Per quan­to riguar­da la rispos­ta di Car­lo Col­iz­za – che forse vuole più acquisire con­sen­si dall’area sparsa a destra che del cen­trosin­is­tra – è sta­ta ques­ta (rias­sun­to del pen­siero): “io cre­do che l’antifascismo sia pro­fes­sare cosa c’è nel­la Car­ta cos­ti­tuzionale. Par­lare di inter­ven­to degli enti locali che si esp­ri­mano sul­lo sciogli­men­to del­la extrade­stra par­liamo di qual­cosa fuori con­testo. Quel­lo che pos­so dire è che par­lano le sto­rie. Tut­to ciò che è con­dan­na come quan­to accadu­to alla cgil ma anche durante amnifes­tazioni al di là dei col­ori. Spiego anche che come per la mozione con­tro Mus­soli­ni e per la Seg­re le stesse pas­sano se i con­siglieri le votano.”. Quin­di chi­unque sarà, il pun­to di parten­za è che la conoscen­za del­la sto­ria e l’educazione antifascista pro­gram­ma­ta è roba sec­on­daria. Che l’antifascismo non è tema con cui fare i con­ti per­ché bas­ta far par­lare le per­sone. Che Mus­soli­ni può essere cit­tadi­no ono­rario di Mari­no sia per Cec­chi che per Col­iz­za! A noi sem­bra ver­gog­noso, can­di­dati sin­da­co: il fas­cis­mo non è un’opinione, è un crimine.