Roma. Manifestazione nazionale contro il fascismo, sabato 16. PCI Lazio chiama alla partecipazione

Roma. Manifestazione nazionale contro il fascismo, sabato 16. PCI Lazio chiama alla partecipazione

11/10/2021 0 Di Maurizio Aversa

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“Il PCI esprime piena sol­i­da­ri­età alla CGIL, fat­ta ogget­to di un attac­co di chiara matrice fascista oggi a Roma, ai dan­ni del­la loro sede nazionale. Occorre indi­vid­uare e punire i respon­s­abili. Non può esservi spazio per man­i­fes­tazioni il cui carat­tere ever­si­vo è sem­pre più evidente.”Questa la dichiarazione di Mau­ro Albore­si, Seg­re­tario Nazionale del Par­ti­to Comu­nista Ital­iano. “Pro­prio per­ché con­vin­ti che non è un fat­to episod­i­co ma per­ché c’è il persegui­men­to di una strate­gia del­la pre­sen­za fascista dal pro­fi­lo vio­len­to – denun­cia Oreste del­la Pos­ta, seg­re­tario regionale del PCI Lazio – i comu­nisti del Lazio e, ci auguri­amo tutte le forze antifas­ciste, devono essere in piaz­za a fare da argine e scon­fig­gere come già fat­to nel­la lot­ta antifascista, la rior­ga­niz­zazione del­lo squadris­mo fascista. Sia sot­to for­ma di infil­trazioni nei movi­men­ti, che nel­la ricer­ca di sponde politiche e isti­tuzion­ali. Nes­sun par­ti­to o espo­nente politi­co può con­cedere a ques­ta mar­maglia sponde politiche o, peg­gio anco­ra, las­ci­a­pas­sare per le isti­tuzioni. Chi lis­cia il pelo di questi movi­men­ti fomen­ta odio, vio­len­za e pul­sioni anti­de­mo­c­ra­tiche. La con­dan­na deve essere net­ta, forte, sen­za dis­tin­guo. Come deve essere net­ta, forte e sen­za dis­tin­guo la sol­i­da­ri­età alla Cgil.”. “Il Par­ti­to Comu­nista Ital­iano è sta­to, è e con­tin­uerà ad essere per­no cen­trale del­la attuazione nel­la lot­ta al fas­cis­mo. – pros­egue il seg­re­tario comu­nista del Lazio – anche e soprat­tut­to nel­la nos­tra regione. Per questo, quan­to accadu­to a Roma in queste ore, alla Cgil, a Palaz­zo Chi­gi e nelle strade del­la Cap­i­tale, ci vede e ci vedrà strenui difen­sori del det­ta­to e del­la let­tera cos­ti­tuzionale, difen­sori del­la lib­ertà per garan­tire la cen­tral­ità dei lavo­ra­tori e dei cit­ta­di­ni nei pro­ces­si di vita demo­c­ra­t­i­ca nel nos­tro Paese. Questi i motivi alla base del­la con­vin­ta ade­sione e, soprat­tut­to, del­la chia­ma­ta alla pre­sen­za in piaz­za di com­pagne e com­pag­ni che dimostr­eran­no quale bar­ri­era antifascista siamo in gra­do di parte­ci­pare a costru­ire con­tro ritorni innat­u­rali sia di farse che di tragedie!”.