Roma, Assotutela: “Ponte di ferro, il giallo dell’omesso allarme”

Roma, Assotutela: “Ponte di ferro, il giallo dell’omesso allarme”

08/10/2021 0 Di Marco Montini

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“Ponte dell’Industria: la sto­ria infini­ta. Adesso viene fuori un mez­zo gial­lo per­ché a fine 2020 i vig­ili del fuo­co lan­cia­rono un allarme per ottenere la bonifi­ca delle sponde da barac­copoli e rifiu­ti. Ma c’è di più, anche la Polizia locale inviò una relazione per inter­venire, ma non agli uffi­ci pre­posti di Roma Cap­i­tale, com­pe­tente per la pulizia delle ban­chine”. Lo dichiara il pres­i­dente di Asso­Tutela Michel Mar­i­ta­to, che insiste: “Abbi­amo il sospet­to che tut­ti gli enti pre­posti, e nel caso del Tevere sono infini­ti, sapessero dell’esistenza di una ten­dopoli con tan­to di dis­car­i­ca sot­to il Ponte di fer­ro. Soltan­to alcune set­ti­mane pri­ma del­la comu­ni­cazione del­la Polizia locale, invi­a­ta alla Regione Lazio, si era pro­ce­du­to a un sopral­lu­o­go che ave­va riv­e­la­to la pre­sen­za di un grup­po di sen­za fis­sa dimo­ra. Abbi­amo avu­to con­tez­za che, con­tes­tual­mente, ci sareb­bero sta­ti scam­bi di infor­mazioni tra gli enti pre­posti sul­la situ­azione di peri­co­lo che si era venu­ta a creare. Non vor­rem­mo si trat­ti del soli­to con­flit­to di com­pe­ten­ze, per non dire di un insp­ie­ga­bile ‘scar­i­cabar­ile’. Ci tro­vi­amo di fronte a un quadro ben conosci­u­to – con­tin­ua il pres­i­dente — ma insp­ie­ga­bil­mente accan­to­na­to dalle autorità che avreb­bero dovu­to agire, Regione e Comune per pri­mi. Fino al dram­mati­co epi­l­o­go a cui ha assis­ti­to una cit­tà alli­bi­ta, prob­a­bil­mente dovu­to e una scin­til­la par­ti­ta dal­la ten­dopoli. Ci chiedi­amo come mai, gli uffi­ci di Nico­la Zin­garet­ti, che ricevet­tero la relazione uffi­ciale del­la Polizia locale, in cui si chiede­va un sol­lecito inter­ven­to, abbiano tenu­to la comu­ni­cazione nel cas­set­to sen­za inoltrar­la all’ente com­pe­tente”, chiosa Maritato.