Die Ansiah: “se non ti piace quello che hai intorno cambialo!”

Die Ansiah: “se non ti piace quello che hai intorno cambialo!”

06/10/2021 0 Di Carola Piluso

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Il 29 set­tem­bre è usci­to il nuo­vo e sor­pren­dente sin­go­lo di Die Ansi­ah “Freak­show”. Il bra­no è sta­to scrit­to dal­lo stes­so artista e com­pos­to da Mario Meli, reg­is­tra­to e pub­bli­ca­to da Gotham Dis­chi. Dopo un peri­o­do buio fat­to di depres­sione, far­ma­ci e abusi il can­tau­tore tro­va nel­la musi­ca il modo di riscat­tar­si. Abbi­amo incon­tra­to Die Ansi­ah che si è rac­con­ta­to a cuore aper­to sve­lando­ci le sue rif­les­sioni e i suoi prog­et­ti futuri.

Freak­show è il tuo nuo­vo sin­go­lo… Puoi rac­con­tar­ci la gen­e­si del bra­no e la scelta di questo titolo?

È sta­to molto spon­ta­neo. Pen­sa­vo a quan­to ci rovini­amo per non mostrare come siamo vera­mente, inseguiamo canoni imposti dal­la soci­età (fama, ric­chez­za, per­fezione etc) e pur di arrivar­ci mos­tri­amo a tut­ti il peg­gio che pos­si­amo tirare fuori. Come uno spet­ta­co­lo grottesco, da qui “Freak­show”.

Il bra­no è un invi­to a lib­er­ar­si dalle insi­curezze… quali sono le insi­curezze dalle quali vor­resti lib­er­ar­ti o ti sei liberato?

La pau­ra, o la con­vinzione, di non essere abbas­tan­za o di non essere all’al­tez­za l’ho avu­ta per tan­ti anni. Mi sen­ti­vo sem­pre giu­di­ca­to, meno degli altri e mi com­por­ta­vo di con­seguen­za. Questo è un esem­pio, ce ne sono tan­ti, ma la cosa impor­tante che ho capi­to è che se non ti piace quel­lo che hai intorno cam­bia­lo, non sei una pianta, muovi­ti e vai oltre quel­lo che ti spaventa.

A liv­el­lo di sonorità ci sono delle influen­ze rock e non solo… sei un artista al quale piace sper­i­menta­re molto libero anche da “etichet­ta­men­ti” di genere musi­cale… ma in quale genere musi­cale ti rispec­chi meglio?

In gen­erale odio le etichette, in ogni cam­po, cre­do siano lim­i­tan­ti. Ma se è per capir­ci, sicu­ra­mente il rap e il punk rock sono i due pilas­tri impor­tan­ti, tut­to il mio bagaglio nasce da lì. Da Lil Wayne ai Green Day, da Noto­ri­ous BIG ai Nir­vana, tut­to ciò che gira intorno a questi due generi mi attira.

Da dove nasce la tua pas­sione per la musi­ca e la scrittura?

Da pic­co­lo, in casa quan­do i miei era­no anco­ra insieme c’era sem­pre musi­ca. Anche quan­do le situ­azioni non era­no delle migliori, è sta­ta da una parte una safe zone e dal­l’al­tra ispi­razione. Mi piace­va impara­re i testi di tut­to ciò che sen­ti­vo e non ero sod­dis­fat­to se non li sape­vo a memo­ria. Poi ho inizia­to a scri­vere tan­ti anni fa per una tipa con la quale è anda­ta ovvi­a­mente malis­si­mo però da lì ho capi­to quan­to mi aiu­ta­va far­lo, ho inizia­to a scri­vere ciò che sen­ti­vo e non ho più smesso.

Con quali artisti ti piac­erebbe collaborare?

Par­liamo di big mon­di­ali? Attual­mente Yung­blud, Black­bear e Kariz­ma sono quel­li che mi affasci­nano di più sarebbe un sog­no. In Italia abbi­amo altri artisti validis­si­mi ma su questo non pos­so dire nul­la, per ora.

Hai nuovi prog­et­ti in vista? Puoi antic­i­par­ci qualcosa?

Intan­to il 7 otto­bre esce il video di Freak­show gira­to da Bebi Movie, su YouTube e con­siglio a tut­ti di andar­lo a vedere. Sul dopo non spoilero nul­la, dico solo che ci sarà tan­ta musi­ca, io sono cari­co e ho fame.