Da Slow Food una lettera aperta ai candidati sindaco di Frascati, Marino e Monte Compatri Un invito a sostenere la difesa del cibo e del suolo

Da Slow Food una lettera aperta ai candidati sindaco di Frascati, Marino e Monte Compatri Un invito a sostenere la difesa del cibo e del suolo

25/09/2021 1 Di Fabio Orfei

Hits: 86

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 400 volte!

Dife­sa del suo­lo e del pae­sag­gio, dife­sa dell’ambiente e creazione di un tur­is­mo cen­tra­to sul­la qual­ità del­la vita, dife­sa del cibo soste­nen­do l’artigianalità e dife­sa del­la cor­ret­ta ali­men­tazione. Sono gli impeg­ni che la Con­dot­ta Slow Food di Fras­cati e Terre Tus­colane ha chiesto di pren­dere ai can­di­dati a sin­da­co dei comu­ni di Fras­cati, Mon­te­com­pa­tri e Mari­no. Impeg­ni che sono spec­i­fi­cati in una let­tera invi­a­ta lo scor­so 10 set­tem­bre e a cui alcu­ni dei politi­ci han­no già risposto.

Siamo pre­sen­ti da oltre ven­ti anni con prog­et­ti, even­ti, inizia­tive e inter­ven­ti – spie­ga il pres­i­dente Ste­fano Asaro – La Con­dot­ta non ha schiera­men­to politi­co o par­titi­co di alcun genere ed è impeg­na­ta nel definire e svilup­pare il pro­prio ruo­lo di Movi­men­to del Cibo con­frontan­dosi e col­lo­qui­an­do con tutte le isti­tuzioni, le asso­ci­azioni e le comu­nità locali, in mer­i­to alle iden­tità ali­men­ta­ri esisten­ti nelle pro­duzioni di prossim­ità, nel­la sal­va­guardia e rigen­er­azione delle varie cul­ture gas­tro­nomiche ter­ri­to­ri­ali, nel rispet­to del­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale e per la dif­fu­sione di buona edu­cazione ali­menta­re. Siamo pron­ti a par­larne con i can­di­dati e ver­i­fi­care insieme le rispet­tive sintonie”.

Tra i pun­ti che Slow Food chiede di met­tere al cen­tro dell’attenzione del­la cam­pagna elet­torale ci sono ad esem­pio la lot­ta all’erosione del pat­ri­mo­nio di vigne, olivi e boschi, l’uso di mezzi elet­tri­ci comu­nali, l’eliminazione del­la plas­ti­ca e l’impiego di cibo locale e sano nelle mense scolastiche.

Slow Food è ormai riconosci­u­ta come il più autorev­ole movi­men­to inter­nazionale per la dife­sa del cibo e dei suoi ter­ri­tori, pro­mo­tore di una cul­tura ali­menta­re plan­e­taria basa­ta su pratiche sosteni­bili. Per Slow Food è tem­po di cam­biare il mod­el­lo del sis­tema ali­menta­re che ha ampia­mente mostra­to le sue tragiche debolezze, ripar­tendo dai ter­ri­tori e dal­la prat­i­ca del ‘man­gia­re locale’, dan­do il gius­to val­ore alle pro­prie neces­sità quo­tid­i­ane e impul­so a un rin­no­va­to spir­i­to agri­co­lo, a pratiche vir­tu­ose di pro­duzione ali­menta­re, man­te­nen­do alti i val­ori del piacere, rispet­tan­do equa­mente chi lo pro­duce, chi lo acquista e l’ambiente in cui si realizza.