Allarme di Foad Aodi, presidente medici stranieri in Italia a Radio Cusano: esplosione di contagi

Allarme di Foad Aodi, presidente medici stranieri in Italia a Radio Cusano: esplosione di contagi

15/07/2021 0 Di Marco Montini

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Allarme di Foad Aodi, pres­i­dente medici stranieri in Italia a Radio Cusano: esplo­sione di contagi
“Altro che Green Pass, qui c’è il bub­bone Africa”
“Men­tre i nos­tri politi­ci si azzuf­fano sul­la incos­ti­tuzionale pro­pos­ta di esten­dere il pas­s­apor­to verde in ogni ango­lo del nos­tro Paese, sta man mano lievi­tan­do un peri­co­lo di prim’ordine di cui i gran­di esper­ti sem­bra­no igno­rare la por­ta­ta: l’esplosione dei con­ta­gi in Tunisia e nel resto dell’Africa”. Lo dichiara il can­dida­to del­la Lega al Campi­doglio, Michel Mar­i­ta­to, che in cop­pia con l’avvocato Angela Leonar­di pone l’accento su ques­ta igno­ra­ta emer­gen­za. “Abbi­amo appre­so da un’intervista del pro­fes­sor Foad Aodi, medico da anni in pri­ma lin­ea per la dife­sa dei dirit­ti dei migranti, che la situ­azione nel grande con­ti­nente africano sarebbe fuori con­trol­lo: più di 10mila con­ta­giati al giorno in Tunisia e costante aumen­to dei mor­ti, con solo l’1,5% dei vac­ci­nati con 2 dosi e il 2,6% con una sola dose. E intan­to pros­eguono indis­tur­bati gli sbarchi sulle nos­tre coste – attac­cano Mar­i­ta­to /Leonardi – e ci chiedi­amo con quali con­trol­li e quali garanzie per la sal­va­guardia del­la salute dei nos­tri cit­ta­di­ni”. A Lampe­dusa, ad esem­pio, nel cen­tro di accoglien­za des­ti­na­to a 250 per­sone attual­mente ne sareb­bero pre­sen­ti qua­si 1000, così a Roc­cel­la Jon­i­ca men­tre da Brux­elles non arrivano seg­nali ras­si­cu­ran­ti. “Se si pen­sa che il Par­la­men­to ital­iano si accinge a ridis­cutere il rifi­nanzi­a­men­to del­la Guardia costiera libi­ca, per arginare gli arrivi, ven­gono i bri­v­i­di – pre­cisa l’aspirante con­sigliere capi­toli­no – e il mem­o­ran­dum con Tripoli non è sta­to altro che un ingan­no che non ha fre­na­to il fenom­e­no. Piut­tosto che impela­gar­si nelle astruse pratiche del pas­s­apor­to Ue, si provve­da a con­sid­er­are l’allarme Africa, onde evitare che dal­la vari­ante delta si pas­si a quel­la algerina”.