MARINO, CAMBIAMO: “FARE CHIAREZZA SU ORARI BAR SENZA CUCINA. AL FIANCO DEGLI ESERCENTI”

MARINO, CAMBIAMO: “FARE CHIAREZZA SU ORARI BAR SENZA CUCINA. AL FIANCO DEGLI ESERCENTI”

11/05/2021 0 Di Marco Montini

Hits: 117

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 610 volte!

“Sti­amo seguen­do con mol­ta atten­zione e con­di­vidi­amo in pieno la ques­tione soll­e­va­ta in queste ore dall’Associazione Com­mer­cianti di Frat­toc­chie e dal pres­i­dente Mar­i­an­ge­lo De Michele, i quali — in mer­i­to alle mis­ure urgen­ti per la grad­uale ripresa delle attiv­ità eco­nomiche e sociali nel rispet­to delle esi­gen­ze di con­teni­men­to del­la dif­fu­sione Covid -, denun­ciano con pre­oc­cu­pazione come alcu­ni com­mer­cianti oper­an­ti nel com­par­to del­la ris­torazione di San­ta Maria delle Mole, Cava dei Sel­ci e Frat­toc­chie sareb­bero state vit­time di crit­ic­ità e incertezze inter­pre­ta­tive e applica­tive rel­a­ti­va­mente all’ar­ti­co­lo 4 del Decre­to Legge del­lo scor­so 22 aprile. In par­ti­co­lare, gran­di dif­fi­coltà le avreb­bero vis­sute tut­ti quei bar ed altri eser­cizi sim­ili sen­za un locale cuci­na (codice Ate­co 56.3), che pos­sono svol­gere attiv­ità di asporto sino alle ore 18 ma ai quali, nel caso di Mari­no, sarebbe sta­to vieta­to di garan­tire il servizio di som­min­is­trazione ai tavoli all’aperto sino alle 22. Men­tre in altre zone d’Italia, come L’Aquila, il sin­da­co, dopo un chiari­men­to da parte del­la prefet­tura, ha spec­i­fi­ca­to, a nos­tro parere gius­ta­mente e cor­ret­ta­mente, che anche i bar sprovvisti di cuci­na potessero lavo­rare fino alle dieci di sera con i tavoli all’aperto. Come si evince, siamo di fronte a una vicen­da molto del­i­ca­ta, com­p­lessa, dal­la forte con­trad­dizione inter­pre­ta­ti­va, che richiede per­tan­to un inter­ven­to tem­pes­ti­vo e chiar­i­fi­ca­tore da parte delle autorità com­pe­ten­ti, Vim­i­nale e Prefet­tura in prim­is. Sti­amo attra­ver­san­do una emer­gen­za pan­dem­i­ca sen­za prece­den­ti, con effet­ti eco­nomi­ci dram­mati­ci su numerose attiv­ità com­mer­ciali: per ques­ta ragione, cre­di­amo che i tito­lari di un bar o di un locale deb­bano essere mes­si in con­dizione di lavo­rare al meglio — sen­za incertezze inter­pre­ta­tive ma con appli­cazione uni­forme delle norme — al fine di pot­er recu­per­are la perdi­ta di fat­tura­to, dovu­to alla pan­demia. Ci aspet­ti­amo, infine, una pre­sa di posizione anche dal sin­da­co di Marino”.
Così, in una nota, il respon­s­abile del comi­ta­to pro­mo­tore Cam­bi­amo Mari­no, Rober­to Grossi.