Genzano di Roma. Taglio degli alberi e taglio della democrazia

Genzano di Roma. Taglio degli alberi e taglio della democrazia

28/04/2021 1 Di Maurizio Aversa

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Agnese Pal­ma e Vir­gilio Seu, PCI Lazio


A segui­to dell’intervento reci­si­vo oper­a­to nei giorni scor­si dal Comune, il Par­ti­to Comu­nista Ital­iano, inter­viene sul fat­to. “Abbi­amo atte­so alcu­ni giorni pri­ma di inter­venire sul­la ques­tione rel­a­ti­va all’abbattimento di qua­si tut­ti gli alberi del boschet­to del­la Zona di via Toscana e del­la mac­chi­et­ta tra via Roma e via Achille Gran­di. – com­men­ta il coor­di­na­tore del PCI di Gen­zano, Vir­gilio Seu — Non aven­do rap­p­re­sen­tan­ti in Con­siglio Comu­nale e non poten­do, quin­di, accedere diret­ta­mente a doc­u­men­ti dell’Amministrazione Comu­nale, abbi­amo cer­ca­to di capire cosa abbia deter­mi­na­to l’abbattimento di qua­si tut­ti gli alberi di questi due parchi urbani. Fran­ca­mente, a tutt’oggi, non rius­ci­amo a trovare nul­la che attesti l’assoluta neces­sità di inter­venire con il taglio, qua­si totale, di quegli alberi. Era­no due inter­ven­ti, entram­bi, indis­pens­abili? E negli stes­si giorni? Era­no, entram­bi i parchi, con qua­si tut­ti gli alberi nel­la impos­si­bil­ità di essere curati e recu­perati? O era pos­si­bile un inter­ven­to mira­to, volto all’abbattimento degli alberi malati e, allo stes­so tem­po, alla sal­va­guardia ed al recu­pero com­p­lessi­vo dei due boschet­ti urbani? Par­liamo di cir­ca 1.500 alberi! – chiede il diri­gente comu­nista, già ammin­is­tra­tore del­la cit­tà dell’Infiorata — Queste domande le riv­ol­giamo ai respon­s­abili politi­ci di questo inter­ven­to, al fine di capire se siamo di fronte ad una deci­sione asso­lu­ta­mente indis­pens­abile ed impro­ro­ga­bile oppure ad una pros­e­cuzione di una “cul­tura” di insen­si­bil­ità nei con­fron­ti degli alberi, dimostra­ta dal­la prece­dente Ammin­is­trazione. Spe­ri­amo che, in tem­pi rapi­di, si pos­sano avere tut­ti i chiari­men­ti. Vor­rem­mo, inoltre, far notare che, tra le foto che sono cir­co­late sul­lo sta­to del par­co di via Toscana, ve ne è una raf­fig­u­rante quel­lo che sem­br­erebbe il rifu­gio di un sen­za­tet­to. Ecco, ci sem­bra che ques­ta foto sia sta­ta uti­liz­za­ta solo per sot­to­lin­eare una situ­azione di degra­do. Noi chiedi­amo, invece, di far ver­i­fi­care agli uffi­ci comu­nali se ci siano per­sone che abbiano la neces­sità di assis­ten­za da parte del­la nos­tra comu­nità. Vor­rem­mo, infine, sot­to­lin­eare un altro fat­to che emerge in tut­ta la sua evi­den­za. Pri­ma di effet­tuare in inter­ven­to così ril­e­vante, la Giun­ta Comu­nale non ha pen­sato, min­i­ma­mente, di comu­ni­care ai cit­ta­di­ni cosa vol­e­va, o dove­va, fare. Fac­ciamo pre­sente che in questi casi, soprat­tut­to quan­do ci tro­vi­amo di fronte inizia­tive di inter­esse gen­erale e che sus­ci­tano la sen­si­bil­ità di tan­ti di noi, è indis­pens­abile comu­ni­care e dare ai cit­ta­di­ni il tem­po di pot­er inter­a­gire con gli ammin­is­tra­tori. – quin­di, con­clu­den­do, l’esponente del Par­ti­to Comu­nista Ital­iano Seu addi­ta — Mag­a­ri, con il con­fron­to, qual­cuno potrebbe avere idee migliori… Addirit­tura, ci risul­ta che non sia nep­pure sta­ta con­vo­ca­ta la Com­mis­sione Con­sil­iare pre­pos­ta, al fine di appro­fondire la ques­tione. Pos­si­amo dire che si pone un prob­le­ma rel­a­ti­vo alla stes­sa con­cezione del­la democrazia e del­la parte­ci­pazione dei cittadini?”.

Il boschet­to di via Toscana (da ilgior­nale­In­fodei Castelliromani)