Marino, elezioni. Lista delle formiche presenta Patrizia Mazzola

Marino, elezioni. Lista delle formiche presenta Patrizia Mazzola

23/02/2021 0 Di Francesca Marrucci

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Marino, elezioni.

Prof.ssa Mazzola della Lista delle formiche: il futuro è nel prendersi cura delle persone e del territorio nel dialogo

 
Patrizia Maz­zo­la, por­tav­oce del­la Lista civi­ca Energie Pos­i­tive — Nuo­va Mari­no, con una rif­les­sione pone l’ac­cen­to su uno degli obi­et­tivi pri­mari che la Lista civi­ca delle formiche si pone per la prossi­ma con­sil­iatu­ra 2021–2026 a Marino.
In questo tem­po di pro­fon­da crisi uman­i­taria a causa del Coro­n­avirus” com­men­ta la prof.ssa Maz­zo­la sta emer­gen­do una nuo­va visione sociale cioè l’esigenza di un nuo­vo modo di com­por­tar­si, di vivere una sor­ta di nuo­va agen­da eti­ca. Non pos­si­amo pro­porre alla polit­i­ca i vec­chi par­a­dig­mi, gli antichi sche­mi per­ché c’è il bisog­no di con­frontar­si per avviare nuove pratiche di parte­ci­pazione alla vita del­la cit­tà. Per questo sen­to l’urgenza di sot­to­lin­eare queste due parole: ‘pren­der­si cura’, prestare la mas­si­ma atten­zione agli altri, sco­pren­done le fragilità per risol­vere prob­le­mi, avviare dialoghi, essere atten­ti all’ambi­ente, la nos­tra casa comune
 “L’esperienza che ha pro­mosso la Lista civi­ca ‘Energie Pos­i­tive – Nuo­va Mari­no’ con­tin­ua la prof. Maz­zo­la “è quel­la che ha fat­to nascere un’idea: fare incon­trare le per­sone per avvic­inare politi­ci e cit­ta­di­ni, per ridare dig­nità alla paro­la parte­ci­pazione in un cli­ma sereno e non polemi­co che favorisca il dial­o­go tra cit­ta­di­ni e can­di­dati, fra cit­ta­di­ni e ammin­is­tra­tori. Fare in modo che tut­ti si sen­tano pro­tag­o­nisti del­la ‘cosa pub­bli­ca’ non può che creare lega­mi e atten­zione alle neces­sità del nos­tro territorio”.
Con­clude la prof.ssa Maz­zo­la: “Per questo sen­to di impeg­n­ar­mi in ques­ta lista delle formiche di Mari­no: per coin­vol­gere quan­ti siano spin­ti da sin­cere e dis­in­ter­es­sate moti­vazioni e creare le pre­messe per­ché una ‘Nuo­va Mari­no’ sia una realtà viva e partecipata”.