Marino. No cemento: attualità e coerenza del programma dei comunisti e di Essere Marino. Con i cittadini e gli ambientalisti

Marino. No cemento: attualità e coerenza del programma dei comunisti e di Essere Marino. Con i cittadini e gli ambientalisti

24/12/2020 0 Di Maurizio Aversa

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Mau­ro Avelo, por­tav­oce di Essere Marino


“La battaglia per la legge del 2018 – che ho con­di­vi­so con la col­le­ga Mar­ta Bona­foni — ave­va come scopo quel­lo di portare a ter­mine un ampli­a­men­to in fieri dal 2002 per la tutela di diver­si ter­ri­tori di oltre 1200 ettari, rispet­to a molte inizia­tive di inse­di­a­men­to che rischi­a­vano di com­pro­met­tere la natu­ra stes­sa del Par­co. … Questo risul­ta­to dimostra come la polit­i­ca e gli ammin­is­tra­tori pos­sano fare qual­cosa, per difend­ere i ter­ri­tori e i beni comu­ni dagli inse­di­a­men­ti insosteni­bili”. Lo dichiara in una nota il con­sigliere regionale di Europa Verde, Mar­co Cac­cia­tore.”. “Par­ti­amo da queste parole, pulite e vere del con­sigliere regionale Mar­co Cac­cia­tore, nos­tro concit­tadi­no – com­men­tano Mau­ro Avel­lo, por­tav­oce di Essere Mari­no e Ste­fano Ender­le, seg­re­tario del PCI mari­nese – per man­i­festare non solo la nos­tra grat­i­tu­dine e sod­dis­fazione per il pro­nun­ci­a­men­to del­la Con­sul­ta, ma anche per riven­di­care una coeren­za pro­prio sul ter­reno del­la dife­sa del­la cam­pagna romana, delle aree di sal­va­guardia, del ruo­lo del pae­sag­gio come con­cet­to forte, come visione futu­ra, che dovrà carat­ter­iz­zare Mari­no e l’area dei Castel­li romani nei decen­ni a venire. L’anima, la conc­re­ta attual­ità del­la nos­tra pro­pos­ta di pro­gram­ma per le ammin­is­tra­tive del 2021 a Mari­no, sta riceven­do molto con­sen­so. Per­ché? Per­ché non ripro­poni­amo una lista del­la spe­sa. Per­ché non ci sono dei si det­ti a tut­ti. Per­ché, pur chia­man­do a parte­ci­pare e a dar­ci una mano, non accetti­amo chic­ches­sia che ci prop­ug­ni qual­si­asi riven­di­cazione cor­po­ra­ti­va – con­tin­u­ano i due espo­nen­ti del­la sin­is­tra mari­nese — . Infat­ti noi accogliamo a brac­cia spalan­cate solo chi, con coeren­za, unisce la dife­sa del ter­ri­to­rio alla rispos­ta da dare a nuovi modi di pro­durre (esem­pio: l’edilizia che risana l’esistente; esem­pio: l’economia cir­co­lare del tur­is­mo enogas­tro­nom­i­co, esem­pio: la cul­tura che diven­ta volano di attrazione sia tur­is­ti­ca che di ruo­lo di nuo­va ege­mo­nia di area sovra comu­nale per­ché Mari­no ne ha le capac­ità e le per­son­al­ità disponi­bili a questo, ecc). Per­ché al pri­mo pos­to di tutte le nos­tre attiv­ità c’è la volon­tà di dare rispos­ta al dirit­to al lavoro e alla dig­nità che dà alle per­sone il sod­dis­faci­men­to di questo diritto.

Ste­fano Ender­le, seg­re­tario PCI Marino


Come dimostra­to dall’autorevole inter­ven­to a com­men­to del­la sen­ten­za da parte di Mirko Lau­ren­ti che ha ricostru­ito som­mari­a­mente la lin­ear­ità stor­i­ca di chi è sta­to sem­pre dal­la stes­sa parte. Chiedi­amo: chi, se non chi con­di­vide questo dis­eg­no uni­tario, sarà capace di dire a fronte alta e guardan­do negli occhi ogni cit­tadi­no, come noi fac­ciamo, mostran­do coeren­za e attual­ità nel­la pro­pos­ta polit­i­ca? Chi, potrà met­tere a dis­po­sizione di ogni cit­tadi­no che già conosce le cose o che ne assume ora le infor­mazioni più impor­tan­ti, come noi pos­si­amo fare, cir­ca la coer­ente battaglia polit­i­ca con­dot­ta fino ad ora e che viene ripro­pos­ta come nuo­va visione uni­taria di futuro per la cit­tà e l’area castel­lana in quan­to al ruo­lo dei due Parchi (dei Castel­li e dell’Appia Anti­ca) di cui solo Mari­no ha entram­bi nel pro­prio ter­ri­to­rio? Con­clu­den­do – con­tin­u­ano Mau­ro Avel­lo e Ste­fano Ender­le – Non pos­si­amo non ril­e­vare come il nos­tro cam­mi­no sia sta­to infram­mez­za­to, per par­lare solo degli ulti­mi anni, da un pos­i­ti­vo rap­por­to fin dal feb­braio 2017 con Mar­co Cac­cia­tore e parte del­la Giun­ta mari­nese anche su questi temi; rap­por­to inter­rot­to dopo l’uscita di sce­na del con­sigliere regionale. Guar­da caso, lo stes­so Cac­cia­tore sbat­te la por­ta con­tro l’attuale fare del M5S, ma ottiene intan­to il sosteg­no per la legge che in molti plau­di­amo da Mari­no. Ora il ruo­lo politi­co di un par­ti­to come Europa Verde che si incar­na nel­lo stori­co movi­men­to politi­co dei Ver­di, è atte­so conc­re­ta­mente anche sul­la sce­na mari­nese. Il nos­tro plau­so ai risul­tati rag­giun­ti, che ha tan­ti fau­tori da tem­po, vuole man­i­fes­tar­si con net­tez­za pro­prio ripro­po­nen­do non la sin­go­la battaglia, ma la pro­pos­ta com­p­lessi­va ant­i­cap­i­tal­ista alter­na­ti­va alla mer­ci­fi­cazione dell’ambiente. – i due diri­gen­ti comu­nisti di Essere Mari­no chi­udono sot­to­scriven­do il giudizio politi­co espres­so pro­prio da Mirko Laurenti-“Sicuramente c’è chi ha per­so con la sen­ten­za: Come Ha per­so una parte con­sis­tente del Cen­tro-Destra mari­nese che soste­nen­do da sem­pre quei prog­et­ti spec­u­la­tivi e promet­ten­do ad ogni pas­sag­gio elet­torale nuovi oriz­zon­ti di svilup­po per Mari­no, si dimen­ti­ca­va del tut­to del­la col­let­tiv­ità, dei servizi, del­la sosteni­bil­ità. Quel Cen­tro-Destra che a Mari­no è anco­ra pron­to a rifar­si il truc­co. Col­oro han­no per­so di sicuro. E per­sonal­mente – chiosa Lau­ren­ti — me ne ral­le­gro per­chè è preval­so il Bene Comune, la legal­ità e la tutela del ter­ri­to­rio. Ed è oppor­tuno che chi ha per­so, oltre che farsene una ragione e tacere se non altro per decen­za, abban­doni l’ar­ro­gan­za e l’egoistico ten­ta­ti­vo di gettare anco­ra fumo negli occhi del prossi­mo.”. Appun­to, Essere Mari­no e il PCI con­tin­u­ano a stare dal­la stes­sa parte, degli ambi­en­tal­isti e dei cittadini”.
(https://esseremarinonet.wordpress.com/Portavoce, Mau­ro Avel­lo mail:esseremarino2020@gmail.com https://www.facebook.com/Essere-Marino-2020–106277407970797
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